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Tentato omicidio in Mali: presidente ad interim Assimi Goita aggredito da due uomini armati di coltello

Assimi Goita, presidente ad interim del Mali, è stato aggredito durante una cerimonia in occasione del rito musulmano di Eid-al-Adha.

Presidente Mali assassinato

Mentre era in corso una celebrazione alla Grande Moschea della capitale Bamako, il presidente ad Interim del Mali è stato vittima di un tentato omicidio. Secondo quanto appreso due uomini armati, tra cui uno che brandiva un coltello, lo avrebbero attaccato.

Tentato omicidio contro il presidente del Mali

Secondo le prime ricostruzioni due persone avrebbero tentato di accoltellare il colonnello durante il rito musulmano dell’Eid al-Adha, la festa del Sacrificio. L’aggressione sarebbe avvenuta dopo la preghiera mentre l’imam si stava dirigendo verso l’uscita del luogo sacro. Qui due soggetti avrebbero atteso il Presidente in carica durante il periodo di transizione per attaccarlo, ma Goita è stato portato via subito e sembra esserne uscito illeso.

Un membro della Moschea ha infatti spiegato che uno dei due malviventi ha tentato di pugnalarlo alla schiena ma a rimanere ferita è stata un’altra persona.

Tentato omicidio contro il presidente del Mali: “Uomini armati di coltello”

Interpellato dalla stampa sulla qualificazione dell’atto, i portavoce del presidente hanno parlato di tentativo di omicidio. “Stiamo indagando. Almeno una persona aveva il coltello“, ha specificato. Presente sul posto, anche il ministro degli Affari religiosi Mamadou Koné, ha confermato che “un uomo ha cercato, nella Grande Moschea di Bamako, di uccidere il presidente“.

Tentato omicidio contro il presidente del Mali: i precedenti

Il Mali è stato teatro di due colpi di stato in meno di un anno. Entrambi, ad agosto e poi a maggio, sono stati gestiti dagli stessi colonnelli dell’esercito, guidati da Assimi Goïta, divenuto poi presidente della transizione. Ex comandante di un battaglione delle forze speciali, per nove mesi non si è mai mosso senza i suoi uomini, incappucciati e armati di fucili d’assalto.

Il colonnello Goïta e il nuovo governo hanno assicurato che manterranno l’impegno di cedere il controllo ai civili dopo le elezioni previste per il 27 febbraio 2022.

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