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Il presidente Lavevaz: “La zona rossa per la Val d’Aosta sarebbe una catastrofe”

Appello del presidente Lavevaz al governo per scongiurare la zona rossa per la Val d’Aosta ed evitare il colpo di grazia: "Franchigia sui posti letto"

Erik Lavevaz

Il presidente della regione Val d’Aosta Erik Lavevaz lo ha detto chiaramente: “La zona rossa per la Val d’Aosta sarebbe una catastrofe”. La regione è in bilico fra numeri covid preoccupanti ed un possibile collasso economico ancor peggiore e il suo governatore teme che il territorio vada in crash produttivo, con un lockdown di fatto che azzopperebbe l’economia in maniera drastica. 

Numeri allarmanti e zona rossa per la Val d’Aosta: lo scenario che fa paura all’economia regionale

Partiamo dai numeri covid e dall’attacco di Omicron, che frena in Italia ma in Val d’Aosta morde fortissimo sui ricoveri. La media nazionale è al 18% e quella regionale è al 29. La Val d’Aosta è quindi candidata per la zona rossa dopo il passaggio in arancione con Agenas che dice che è al 24% per le terapie intensive e al 69% per i ricoveri ordinari

La “tragedia” in caso di zona rossa per la Val d’Aosta: impianti di risalita chiusi e crisi irreparabile

In questo scenario plausibile Erik Lavevaz ci vede però “una tragedia”. Perché? Perché in rosso chiuderebbero gli impianti sciistici che della regione sono il “salvadanaio”. Ha spiegato Lavevaz: “Siamo preoccupati che la situazione peggiori ulteriormente perché il passaggio in zona rossa vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita”.

L’appello di Erik Lavevaz al governo per scongiurare la zona rossa per la Val d’Aosta

“Questo in un momento dove finalmente c’è una fase di ripresa dopo quello che è successo l’inverno scorso”.

Perciò “chiediamo al governo innanzitutto un diverso conteggio dei malati, che comprenda chi è ricoverato per il Covid e non con il Covid, ma soprattutto chiediamo la possibilità di avere una franchigia sui posti letto in ospedale”.

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