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Il restyling dei palazzi storici di Roma: negozi, uffici e hotel extralusso

Dopo pochi mesi dal trasloco definitivo della ex Zecca di Stato dai palazzi di Piazza Verdi, ecco pronta la gara che apre alle catene alberghiere internazionali per trasformare il maestoso edificio del Poligrafico in un hotel extralusso.

Quattro piani e 25 mila mq per boutique e suite, con rifiniture di pregio, ospiteranno una clientela d’elite con un portafoglio disposto ad aprirsi lautamente per tutti i servizi a 5 stelle. Tra le concorrenti per il restyling funzionale del palazzo sembrano essere in vantaggio i canadesi della Four Seasons Hotels Inc., che con 55 hotel resort di lusso tutti valutati con i 5 diamanti della AAA Five Diamond Hotels and Resorts (una delle più importanti guide alle strutture turistiche nel mondo), è già presente in Italia, a Firenze nel palazzo della Gheradesca e a Milano in zona Duomo.

Anche per l’Istituto Geologico di Largo Susanna, nel cuore storico di Roma, è in corso la valutazione di un progetto per la sua riqualificazione urbanistica.

Abbandonato il tentativo di farne una Casa delle Nuove Tecnologie, questi 7.000 mq dovrebbero essere destinati a rappresentanze per società private, negozi delle grandi firme internazionali, parcheggio e un’area archeologica protetta. Oppure ad uffici pubblici, come ancora non smentito dagli accordi con il Ministero dell’Economia.

Lo stile liberty romano cambia faccia, insomma.
Promotore di questo nuovo look redditizio, è la Fintecna Immobiliare (di proprietà del dicastero pubblico) che dopo aver comprato entrambi i palazzi, ha scatenato un asta per trovare soci privati che concorrano, al 50%, all’affare. Alla cordata Pirelli Real Estate-Fingen (i fratelli Fratini, i “re” degli outlet italiani) si aggiunge il gruppo Maire dell’ambizioso Fabrizio Di Amato che si aggiudicò l’appalto per l’Ara Pacis di Meyer.

Gli investimenti previsti sono, sul medio-lungo periodo, circa 200 milioni di euro.


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