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Il ruolo delle donne nella società di Shakespeare

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William Shakespeare (1564-1616) visse la maggior parte della sua vita nel periodo elisabettiano, dal nome della monarca regnante del tempo, Elisabetta I.

Elisabetta I regnò dal 1558 al 1603, quando le donne, nella società inglese avevano maggiore libertà dei secoli precedenti, ma allo stesso tempo erano limitate dalle tradizioni e dai ruoli che potevano svolgere.

Le donne non sposate

Il ruolo della donna nella società di Shakespeare era influenzato dal fatto che questa fosse o meno sposata. Le donne generalmente si sposavano appena possibile e già le bambine di 12 anni venivano promesse in spose fino a quando non avevano il permesso dei genitori di procedere con il matrimonio.

Se una donna non si poteva sposare, spesso faceva la governante insegnando ai figli dei ricchi, oppure faceva la domestica.

Matrimonio

Una volta sposate, le donne si prendevano cura dei mariti, che in cambio, facevano lo stesso per loro. La ragione di questa struttura sociale era la Chiesa del tempo che insegnava alle donne la loro inferiorità rispetto agli uomini e quindi, erano bisognose di cure. Il ruolo della donna all’interno del matrimonio era dedicato ai figli e ai lavori domestici a meno che il marito non poteva permettersi la servitù.

Gli uomini beneficiavano delle terre e del denaro che la moglie portava in dote.

Lavoro

Le donne erano molto limitate nelle professioni durante l’era di Shakespeare. Le carriere intellettuali, per loro, come quelle di medico o avvocato, erano proibite e nessuna donna poteva fare l’attore o il drammaturgo, quindi nelle opere di Shakespeare, il ruolo delle donne era affidato ai ragazzi giovani. Alcune donne però potevano essere istruite e ad alcune di loro, veniva affidato il compito di scrivere le traduzioni dei testi, per esempio.

Le donne di classe superiore

Mentre le donne delle classi inferiori della società di Shakespeare avrebbero fatto la carriera di servitù, quelle di classe superiore godevano dei benefici dell’educazione. Questa formazione, veniva fatta da un tutor che le avrebbe fatto apprendere le lingue e l’etichetta, compresa la danza e la musica. In questo modo, queste donne sarebbero diventate dame di compagnia di altre nobildonne, riuscendo forse a entrare al servizio della regina, prima di sposarsi e avere una propria famiglia.

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