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Il “sabotatore” Berlusconi che vuole rovinare i piani di Draghi per il Quirinale

Il “sabotatore” Berlusconi che vuole rovinare i piani di Draghi per il Quirinale arrivando alla quarta chiama con un pacchetto di 40 voti a "sorpresa"

Silvio Berlusconi

Ci sarebbe un preciso retroscena con cui il “Sabotatore” Silvio Berlusconi vuole rovinare i piani di Mario Draghi per il Quirinale: secondo indiscrezioni infatti il premier in carica non ha del tutto accantonato l’idea del Colle, ma il leader di FI ha la mossa pronta, ed è quella di arrivare alla conta con la maggioranza assoluta delle preferenze, cioè alla fatidica quarta “chiama”. 

Draghi al Quirinale troverebbe il sabotatore Berlusconi: cosa serve al premier per andare al Colle

Spieghiamola: Mario Draghi al Quirinale ci può solo andare a due condizioni: che sia eletto alla prima chiama e che questo dia il segno di una fiducia totale nel paese che faccia “assorbire” il trauma di un cambio di esecutivo. In un momento economico e sanitario come questo se Draghi non passasse palebiscitariamente l’Italia affonderebbe nel baratro dell’incertezza, come delineato anche dal Financial Times che si certe cose un po’ magari se ne intende. 

Berlusconi sabotatore di Draghi al Quirinale: l’accoro fra i grandi partiti e il quorum a 672

Per evitare questo suicidio serve che non compaiano franchi tiratori e la strada di Draghi verso il Colle è dunque impervia. Ma se i grandi partiti raggiungessero un accordo la cosa sarebbe fattibile. Come? Eleggendo il premier al primo turno con il traguardo di 672 voti. Però, come ha spiegato una fonte a Libero, seve essere un’operazione “a colpo sicuro”. E qui entrerebbe in gioco Berlusconi che in questa partita a scacchi ha il ruolo di sabotatore perché persona interessata ad andarci lui, al Quirinale. 

Quarta chiama con nulla di fatto e Berlusconi sabotatore ed eletto: addio Draghi al Quirinale

Come? Gestendo le elezioni senza farsi mettere fuori gioco alle prime tre chiame ed arrivando alla quarta senza risultato e con Draghi messo fuori gioco perché non eletto alla prima. In quel frangente basteranno 505 voti e Berlusconi, a cui ne servono una quarantina, sa dove prenderli. Avrebbe detto ai leader del centro destra Salvini e Meloni: “A trovarli provvedo io. Voi pensate ai vostri. Fatemi provare, me lo dovete, per tutto quello che rappresento per il centrodestra”.

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