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Il sondaggio sul Quirinale: nel gradimento Berlusconi è secondo dopo Draghi

Il sondaggio Izi sul Quirinale: nel gradimento Berlusconi è secondo dopo Draghi mentre il Capo dello Stato uscente arriva terzo dopo il leader azzurro

Silvio Berlusconi

Il sondaggio Izi sul Quirinale in merito al toto nomi dà un risultato a metà fra lo scontato ed il sorprendente: nel gradimento Silvio Berlusconi è secondo dopo Mario Draghi e il Cavaliere è il personaggio più votato dopo il premier in carica, tanto che sopravanza un Mattarella bis.

Toto-colle e risultato a sorpresa: Silvio Berlusconi è secondo dopo Mario Draghi

Ecco i dati del sondaggio somministrato ad un campione rappresentativo della popolazione italiana tra il 19 ed il 21 novembre. al primo posto c’è Mario Draghi con il 23,4% delle preferenze, seguito proprio da Berlusconi al 20,6%. Il Cav scavalca in classifica Sergio Mattarella che per un settennato bis colleziona 19,3% delle preferenze. E a seguire? Ci sono Pier Luigi Bersani con il 12% e per trovare una donna bisogna scendere al quinto posto della classifica di gradimento degli italiani.

Bisogna scendere al quinto posto per trovare una donna, la Bonino: Silvio Berlusconi invece è secondo dopo Draghi

Lì, quinta, troviamo Emma Bonino con il 10,1% delle preferenze. Poi a seguire la ex gettonatissima ed ora bruciata Marta Cartabia che si ferma al 5,2%. Seguono Paolo Gentiloni (4,1%), Pierferdinando Casini (2,4%), Paola Severino (1,9%). A chiudere la classifica di gradimento c’è poi il “già Dottor Sottile” Giuliano Amato all’1,1%, un altro nome che era stato speso solo negli editoriali più di cesello.

Torna in voga il presidenzialismo diretto e per gli italiani Berlusconi è secondo dopo Draghi nella corsa al Quirinale

Sempre secondo quel sondaggio il presidenzialismo, che dell’Italia è sempre stato il sogno proibito dai tempi di quello “semi” alla francese Gianfranco Fini è tornato ad essere chiave di volta auspicata: la stragrande maggioranza degli italiani infatti, il 59,8%, preferirebbe poter eleggere direttamente il nuovo Capo dello Stato auspicando di fatto un passaggio da una Repubblica Parlamentare ad una Repubblica Presidenziale.

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