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“Il Successo e la disfatta” di Tiberio Mitri su Rai1
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“Il Successo e la disfatta” di Tiberio Mitri su Rai1

Il successo e la disfatta del campione di boxe triestino Tiberio Mitri e della sua travagliata storia d’amore con la moglie Fulvia Franco, Miss Italia 1948, rivive sul piccolo schermo con la miniserie ”Il campione e la miss”, che andrà in onda in prima serata su Rai1 domenica e lunedì. La conferenza stampa di presentazione del film si è tenuta oggi al centro congressi Caprarica alla presenza del cast, del regista Angleo Longoni, degli sceneggiatori, Elena Bucaccio e Alessandro Sermoneta, e dei due protagonisti Luca Argentero e Martina Stella. ”Spero fortemente che i nove milioni di telespettatori che abbiamo avuto con “Le sorelle Fontana” si ripetano anche con questa”, ha detto il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce spiegando di avere l’idea di fare un fiction su Mitri già da qualche anno, ma di averla potuta mettere in pratica solo adesso. ”Si tratta della prima coppia del rotocalco, simbolo della possibilità di emergere anche se provenienti da realtà umili.

Ci serviva poi un attore che fosse giovane e bello ed è stata una fortuna trovare Luca, Martina invece si è proposta lei, dicendomi che le sarebbe piaciuto fare questa parte”, ha aggiunto. La fiction, coproduzione Rai Fiction e Cristaldi Pictures, e’ stata ideata seguendo l’autobiografia di Mitri e i reportage della stampa del tempo, anche se ha però incontrato il dissenso della famiglia, in particolare del nipote (figlio del primogenito di Tiberio Mitri, Alex, e di sua madre). ”Inizialmente la famiglia ha accettato di seguire la lavorazione dandoci dei consigli, poi però questo rapporto si è interrotto, senza una spiegazione”, ha detto il produttore Massimo Cristaldi. Una coppia che apparendo sui giornali era un modello per chi, a quel tempo, cercava la forza di sfuggire alla poverta’. Entrambi venuti dal nulla, due famiglie modeste alle spalle, ma con il forte desiderio di affermarsi. Un’unione ricca di pathos, i due insieme facevano scintille, che pero’ alla fine e’ stata forse la causa della fine del successo di Mitri, sconfitto in America da Frank La Motta. In seguito, il campione e la miss, diventati genitori, si trasferiscono a Roma e aprono un bar, ma le cose non vanno bene e la coppia ha anche un bimbo da sfamare. Decidono cosi’ di darsi al teatro con la commedia ”Un pugno un bacio”, ma il pugile riscuote piu’ successo della moglie e alla fine i due si lasciano. Mitri dopo diversi film ritorna ad avere successo nella boxe, un nuovo avvicinamento alla moglie, altri piccoli ruoli, fino alla morte avvenuta all’eta’ di 75 anni a Roma, era affetto di Alzhaimer. Fulvia continuera’ ad impersonare ruoli secondari e non si risposera’ piu’. ”Con questo film ho avuto la possibilita’ di esaudire un sogno: ovvero fare un film su uno sport e farlo proprio sul pugilato che e’ una mia passione”, ha detto i regista Angelo Longoni parlando della storia di Tiberio Mitri e Fulvia Franco, una vicenda ”che e’ il racconto dell’Italia del tempo, post seconda guerra mondiale, con il desiderio di rivalsa di questi due giovani di estrazione diversa, una metafora di vita, ma anche una storia d’amore”. ”Il mio personaggio e’ il sogno di qualsiasi giovane attore”, ha dichiarato Luca Argentero, ammettendo di aver avuto una preparazione molto pesante per impersonare un campione di boxe e nel corso della quale si e’ rotto due costole. ”Ho avuto modo di vivere lo sport come metafora della vita, come modo di superare le mie personalissime paure avendo il coraggio di guardare dritto negli occhi l’avversario. Uno sport impossibile da capire se non provi dolore e se non rispetti l’avversario, per questo viene definito ‘nobile arte’, per il rispetto quasi religioso dell’avversario”, ha aggiunto l’attore, rammaricato del fatto che la famiglia non sia stata contenta del modo in cui e’ stata raccontata la storia. ”Tiberio Mitri era una brava persona, una bella persona ed e’ quello che viene fuori da questo film e ne sono molto orgoglioso”, ha detto inoltre Argentero. ”Per me interpretare questo ruolo e’ stata sicuramente una grande possibilita’. Si tratta di un personaggio che mi ha cambiata molto, credo di essere cresciuta parecchio, soprattutto a livello umano, dopo questo film”, ha affermato Martina Stella, che per il ruolo da pin up anni ’50 e’ dovuta ingrassare sei chili. ”Mi e’ dispiaciuto tantissimo non avere la possibilita’ di parlare coi parenti di Mitri per conoscere meglio il personaggio che mi apprestavo ad impersonare. E se in qualche modo ho ferito la famiglia me ne rammarico”, ha aggiunto l’attrice in merito al fatto che la famiglia del boxeur non sia stata d’accordo proprio sulla presentazione del personaggio di Fulvia Franco.

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