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Il triste record di Bologna
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Il triste record di Bologna

A Bologna il primato dei suicidi

Oggi è la giornata mondiale di prevenzione del suicidio, World Suicide Prevention Day 2010. Quello del suicidio è un tema così intimo e, nello stesso tempo, collettivo che dovrebbe imporre una seria riflessione. Soprattutto nella nostra città che, a quanto pare, ha il record di suicidi per numero di abitanti.

Le statistiche ci dicono che il numero dei suicidi è in aumento. I maschi si tolgono la vita piu’ frequentemente rispetto alle donne con un rapporto di 3 a 1, e l’incidenza aumenta con l’età. Da non sottovalutare è l’incremento del suicidio tra i giovani maschi tra i 15-24 anni. Nel nostro Paese, i livelli di mortalita’ per suicidio sono piu’ alti al Nord. In Campania e in Sicilia, nonostante le annose questioni economiche e ambientali, le persone vogliono vivere: c’è un ‘alto livello di socializzazione e un tessuto famigliare matriarcale ancora esistente. Qui al Nord si è soli.

Bologna quest’anno è la prima in classifica per numero di persone che decidono di togliersi la vita.

La statistica riferita al 2008, ci dice che 82 persone si sono suicidate e altre 79 ci hanno provato. L’incidenza è preoccupante perchè ci sono stati 8,5 suicidi ogni 100 mila abitanti.

Che fare?

Innanzitutto, chiedere aiuto, ad esempio visitando questo sito: http://www.suicidiologia.org/index.htm

A Bologna esiste l‘Istituto di Tanatologia e prevenzione delle crisi che offre sostegno psicologico anche online. Esiste anche l’Associazione Rivivere che offre aiuto e consulenza.

A quanto ne so, in situazioni di crisi è meglio non fare due cose: a) affidarsi a guru e a metodi new age. b) distrarsi con altro.

Luigia Bencivenga

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