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Ilaria Capua, in cosa consiste la vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista?

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Ilaria Capua non ha niente di buono. Una storia inquietante, in cui è stata definita "trafficante di virus".

Ilaria Capua

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Ilaria Capua non ha niente di buono. Una storia inquietante, in cui è stata definita “trafficante di virus“.

Ilaria Capua, la vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista

Al Torino Film Festival, il 27 novembre, verrà presentata in anteprima la pellicola Trafficante di virus.

Una storia inquietante, che racconta la vicenda che ha portato Ilaria Capua ad essere indagata e “costretta” a lasciare il Paese, nonostante il procedimento giudiziario si fosse risolto in un proscioglimento completo. In Italia la virologa è stata messa alla gogna, anche se innocente, nonostante abbia sviluppato negli anni 2000 la prima strategia di vaccinazione contro l’aviaria e depositato la sequenza genetica del virus in un database aperto a tutti.

Ilaria Capua, la vicenda giudiziaria: la storia

Il film si basa sul libro di Ilaria Capua, intitolato Io, trafficante di virus. Si tratta di una storia di scienza e giutizia, diretto da Costanza Quatriglio e con Anna Foglietta nei panni di Irene Colli, personaggio ispirato alla virologa. Racconta la trafila giudiziaria della scienziata, accusata di aver trafficato ceppi virali allo scopo di creare vaccini contro l’influenza aviaria. Si nota l’accanimento e la lentezza della magistratura, che prima la coinvolge in un’inchiesta e poi lascia cadere nel dimenticatoio il fascicolo.

Nel 2014 l’inchiesta riemerge, quando la Capua è già stata eletta deputata, con accuse pesanti come associazione a delinquere, traffico illecito di virus, epidemia e tentata strage. Una di quelle accuse si rivelerà infondata e la virologa verrà prosciolta nel 2016.

Ilaria Capua, la vicenda giudiziaria: ideologia complottista

Il tormento della virologa si basa anche sull’ideologia antiscientifica e complottista che emerge in ogni epidemia. Una visione che si è ripresentata anche in tempi di Covid.

Nella vicenda raccontata nel film si parla del sistema di informazione, che si accanisce spesso contro le persone. L’Espresso in questo caso venne assolto dall’accusa di diffamazione, ma restò l’accusa di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale.

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