Immacolata concezione: significato e storia
Immacolata concezione: significato e storia
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Immacolata concezione: significato e storia

Immacolata Concezione

L'Immacolata Concezione si celebra l'otto dicembre e, per consuetudine, segna l'inizio delle festività natalizie. Ma qual è il suo vero significato? Scopriamolo insieme.

Nonostante i preparativi per il Natale vengano anticipati di anno in anno, è consuetudine associare l’inizio del periodo natalizio all’Immacolata Concezione che cade, com’è noto, l’otto dicembre. Per tradizione, il giorno dell’Immacolata è quello in cui si dovrebbe iniziare a decorare la casa, a fare albero e presepe e a illuminare le strade. Il ponte dell’Immacolata è diventato sinonimo di gita fuori porta alla ricerca dei primi regali, di mercatini e di fiere. La Chiesa Cattolica celebra il dogma dell’Immacolata Concezione per ricordare la nascita della Vergine Maria senza peccato originale, unica tra gli uomini. Il dogma è piuttosto recente. La sua proclamazione, infatti, risale alla metà dell’Ottocento, nel 1854 per la precisione. È in quell’anno che Papa Pio IX, con la Bolla Ineffabilis Deus, ne decreta la nascita.

La storia dell’Immacolata Concezione

Come abbiamo visto, è dall’Ottocento che la Chiesa Cattolica festeggia la nascita della Vergine Maria senza peccato originale.

Le sue radici, però, affondano molto più indietro nei secoli. Infatti, l’idea della Madonna concepita come Vergine perenne appare già nel Contra Iulianum di Sant’Agostino, il quale recita“… non assegniamo Maria al diavolo per la condizione del nascere, ma per questo: perché la stessa condizione del nascere è risolta dalla grazia del rinascere”. Nel XV secolo Papa Sisto IV inserisce l’Immacolata Concezione all’interno dei festeggiamenti liturgici, senza imporne, però, il dogma. Nel 1661 Papa Alessandro VII emana la bolla “Sollicitudo” in cui si dice favorevole alla Concezione. Clemente XI, nel 1708, allarga i festeggiamenti dell’Immacolata a tutto il mondo cattolico e non più solo a Roma. Sarà, però, solo Papa Pio IX nel 1854 a stabilire una data e a renderla dogmatica.

Il dogma dell’Immacolata Concezione

Un dogma stabilito dalla Chiesa vale come verità assoluta rivelata da Dio e non è contestabile sotto nessun aspetto. La Vergine Maria, secondo il dogma, è l’unica tra gli uomini, non solo ad essere nata senza peccato originale, ma anche libera da ogni altro peccato.

Per questo è Lei la prescelta per diventare la Madre di Gesù. L’Immacolata Concezione, spesso confusa con l’Annunciazione, si riferisce, dunque, al concepimento della Vergine da parte della madre Anna. L’otto dicembre, infatti, precede di nove mesi esatti l’otto settembre, giorno in cui si celebra la nascita di Maria. Da quando il dogma è stato reso pubblico, questa data segna per il calendario cristiano l’inizio delle festività natalizie. È questo, dunque, il giorno in cui si dà ufficialmente il via alle celebrazioni natalizie. Vista la sua specificità cattolica, inoltre, l’Immacolata Concezione è festa solo nei paesi che seguono questo rito. Il dogma, infatti, non è riconosciuto dalle altre chiese Cristiane non cattoliche.

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