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Impossibilità per gli stipendi medi di acquistare immobili per vivere
Economia

Impossibilità per gli stipendi medi di acquistare immobili per vivere

La crisi che ormai è presente da più di due anni ha portato il mercato immobiliare a patire un segno al ribasso sia nella quantità delle transizioni, sia nei prezzi degli immobili, nonostante che alcune città come Roma esulano da questa politica di ribasso, queste eccezioni rimangono casi isolati che traggono linfa da condizioni particolari e locali che non rispecchiano una situazione generale di stagnazione.
Gli addetti ai lavori vedono uno spiraglio e una possibilità di ripresa attraverso il deprezzamento delle case in vendita che si sta registrando in questo ultimissimo periodo, questo porta con sé un fatto positivo quale la crescita di mutui richiesti.
Infatti, il calo dei prezzi immobiliari apre interessantissimi scenari per persone che hanno liquidità da investire e in periodi di incertezza economica come questo, preferiscono rinunciare alle borse finanziarie per evitare rischi di crolli di valore improvvisi.
Nonostante la discesa dei prezzi, che alcuni considerano più che altro una normalizzazione del settore in un momento in cui gli apprezzamenti risultavano troppo alti negli ultimi anni, rispetto ad altri settori finanziari.
L’immobile resta nel nostro paese un investimento al quale le persone guardano ancora con molta fiducia, fiducia sicuramente ben riposta, visto i cali contenuti rispetto ad un periodo estremamente negativo come quello attuale.
La discesa dei prezzi potrebbe favorire ulteriormente quelle persone che pur non avendo soldi da investire vorrebbero acquistare una casa per viverci, da questo punto di vista la vendita di case a scopo abitativo sembra ancora una battuta d’arresto sul mercato, afflitta da fattori economici che sembrano essere diventati strutturali come la bassa crescita degli stipendi, contratti di lavoro che non offrano garanzie sufficienti per i mutui e la stretta creditizia messa in atto dalle banche per difendersi dall’insolvenze.

Tutti questi fattori non lasciano intravedere aumenti significativi di transazioni immobiliari provenienti da questo target di clientela, ovvero da quelli che vorrebbero comprare la casa per viverci.
Da questi elementi si può dedurre un periodo di andamento positivo per quel genere di immobili che meglio si addicano a coprire il ruolo d’investimento, come le abitazioni ubicate in zone importanti o riqualificate o poste in zone strategiche e ben servite, comprsi gli immobili di lusso, le grandi ville adiacenti alle città sarebbero in grado di godere una ripresa delle transazioni purchè vengano proposte ad un buon rapporto qualità prezzo.
In poche parole chi deciderà di acquistare per investimento sarà sicuramente attento al prezzo e acquisterà soltanto se riuscirà a vedere buoni margini di resa economica fin dall’inizio, per quanto riguarda immobili normali posti in zone decentrate e non adatte ad essere considerate investimenti, la ripresa sembra molto lontana brevi, e potrà esserci un rilancio delle transazioni solo se i prezzi scenderanno ulteriormente raggiungendo parametri che più si avvicinano di più alle reali possibilità di acquisto degli stipendi medi attuali.

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2 Commenti su Impossibilità per gli stipendi medi di acquistare immobili per vivere

  1. Salve, dato l’argomento vi consiglio questo prodotto che svela tutto su come acquistare un immobile, anche senza avere soldi e competenze:

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    • ci sono molti siti in proposito…ma penso che sia difficile comprare un immobile senza soldi…sono alla base di tutto

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