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Imprese: Pini, 'per Ferrarini e Vismara niente delocalizzazioni'

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Roma, 3 dic. (Labitalia) – "La notizia di delocalizzazioni di produzioni di Ferrarini e Vismara, una volta ottenuta l'omologa del concordato da parte di Pini Holding, è priva di ogni fondamento e soprattutto di ogni logica industriale e commerciale". Lo dichiara l'amministratore delegato di Pini holding Roberto Pini in merito a notizie comparse sui media nell'ultima settimana.

"Che senso avrebbe – prosegue Pini – acquistare una delle aziende simbolo dell'alimentare Made in Italy e poi delocalizzarla in Spagna? La scelta di Pini holding di investire nel rilancio di Ferrarini parte dalla consapevolezza del valore delle produzioni oggi realizzate negli stabilimenti di Lesignano Bagni e Reggio Emilia e del valore delle persone che vi lavorano. E per Reggio Emilia, una volta avuta l'omologa del concordato, abbiamo in programma importanti investimenti".

"Lo stabilimento di macellazione in Spagna – sottolinea – hub europeo del mondo suinicolo, è nato per servire i clienti internazionali e fattureremo nel 2022 circa 1,5 miliardi di euro e nel 2021 il fatturato sarà prossimo da 1 miliardo di euro. Con Ferrarini stiamo lavorando a percorsi integrati sulle filiere animal welfare, antiobiotic free e sulla filiera biologica utilizzando esclusivamente suini del circuito dop nati, allevati e macellati nei nostri macelli italiani".

"Vorrei ricordare – osserva – che siamo come Pini Italia srl e Ghinzelli srl i primi macellatori della filiera dop italiana per un milione e mezzo di capi annui tanto che Pini Italia attualmente ha una quota di mercato del 20% nella trasformazione di suini italiani. Nessuno quindi ha intenzione di perdere la filiera del Made in Italy. Siamo stanchi di sentir parlare di delocalizzazione perché non c'è nessun fondamento e perché non avrebbe senso l'investimento".

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