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In Austria scatta la quarantena per i non vaccinati, l’annuncio del ministro

In Austria scatta la quarantena per i non vaccinati, l’annuncio del ministro della Salute Wolfgang Mueckstein per mettere il paese in sicurezza

Il ministro della Sanità austriaco Muckestein

Da lunedì, 20 dicembre in Austria scatta la quarantena per i non vaccinati e potrà entrare nel paese senza restrizioni solo chi ha già ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid:  l’annuncio del ministro della Salute Wolfgang Mueckstein risponde all’esigenza precisa di non mettere un paese a vocazione turistico-natalizia altissima alla merce’ della variante Omicron che certi errori non li perdona. 

In Austria quarantena per i non vaccinati: a chi manca la booster servirà un tampone pcr negativo

Le persone vaccinate che non hanno ancora ricevuto la terza dose e quelle guarite dal virus invece dovranno essere in possesso di un tampone pcr negativo non più vecchio di 72 ore. Insomma, una sorta di “modello Speranza” perfezionato, a ben vedere. Per i non immunizzati scatta invece una quarantena di dieci giorni. Sarà possibile interrompere l’isolamento dopo cinque giorni con un pcr negativo

Quarantena per i non vaccinati in Austria: esclusi dalla misura under 12, donne incinte ed esonerati per motivi di salute

Il ministro ed il governo fanno sapere che la misura non vale per bambini fino ai 12 anni, donne incinte e persone che per motivi di salute non possono essere vaccinate. E i transfrontalieri? Per loro sarà valido il pass ‘3-G’ (guariti, vaccinati oppure testati). “Solo così possiamo frenare la diffusione di Omicron“, ha detto Mueckstein. 

Non piace affatto ai gestori degli impianti di risalita la quarantena per i non vaccinati in Austria

Sugli scudi il presidente dei gestori degli impianti di risalita in Austria, Franz Hoerl, che ha definito il provvedimento “totalmente fuori dal mondo“.  Ha spiegato invece Mueckstein dalla sua pagina Facebook: “Ora dovremo testare ancora di più, sequenziare ancora di più e vaccinare ancora di più, in tutta l’Austria, in ogni stato, in ogni distretto e in ogni comunità. Con le nuove terapie ci attendono altre soluzioni, ma anche nuove sfide logistiche”. 

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