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In Brasile una dottoressa incinta muore di covid a 36 anni: con lei è morto anche il bambino

Dottoressa incinta muore di covid: con lei è morto anche il bambino. Carmela Caneppa era ricoverata nello tesso ospedale dove erano morti i genitori

La dottoressa Carmela Louro Caneppa

In Brasile una dottoressa incinta muore di covid a 36 anni: con lei è morto anche il bambino. La tragedia infinita di due morti che lasciano il segno all’interno di un paese ormai devastato dalla pandemia sta tutta qui. Sta nella incapacità dei colleghi di salvare, loro malgrado, una donna medico di 36 anni incinta al quinto mese.

Neanche il bambino è scampato alla malattia della madre ed è dovuto soccombere prima ancora di vedere la luce. A morire, come riportano i media locali, la dottoressa Carmela Louro Caneppa. Ad ucciderla il Covid-19 all’interno del policlinico Sao Vicente de Paula di Francisco Beltrao, nello stato del Paranà, dove la giovane professionista era ricoverata in rianimazione e intubata.

Dottoressa incinta muore di covid, strazio del colleghi

Purtroppo i camici bianchi con cui in salute aveva condiviso la lotta al virus ed alla malattia in generale non ce l’hanno fatta a salvare il bambino.

I colleghi di Carmela hanno provato anche con un parto cesareo d’emergenza ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare, né per lui men che mai per la sua giovane madre. La dottoressa Carmela Louro Caneppa era stata ricoverata la settimana scorsa, vittima della temuta variante locale del coronavirus.

Nello stesso ospedale morti anche i genitori

E il ricovero aveva avuto come location lo stesso policlinico dove erano morti entrambi i suoi genitori, padre medico e madre insegnante.

I due erano deceduti rispettivamente lo scorso 15 marzo e il 13 aprile. La dottoressa Louro Caneppa lascia il marito e un altro figlio di due anni. La morte della professionista può assurgere a simbolo della tragedia assoluta che il Brasile sta vivendo con la terza ondata di pandemia, con le terapie intensive al collasso, con pazienti in carenza di anestetici, vigili ma intubati e con numeri mostruosi di contagi, morti ed ospedalizzazioni. Lo Stato di San Paolo continua ad essere maglia nera e i guai del governo Bolsonaro alle prese con rimozione di ministri ed episodi di corruzione non stano certo aiutando la situazione.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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