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In centinaia ai funerali di Claudio Mandia: “Vogliamo chiarezza e giustizia”

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La giornata del dolore e dell'addio terreno al 17enne suicida negli Usa, in centinaia ai funerali di Claudio Mandia: “Vogliamo chiarezza e giustizia”

In centinaia ai funerali di Claudio Mandia che si sono svolti nella tarda mattinata di sabato 26 febbraio a Battipaglia.

Dolore e voglia di “chiarezza e giustizia”, ma anche e soprattutto raccoglimento intorno alla famiglia nella chiesa di Santa Maria della Speranza. Lì, nella città di Claudio, i concittadini hanno detto addio alla salma dello studente 17enne trovato morto a New York dove studiava in un rinomato college e dove è morto in circostanze poco chiare, almeno in quanto ai “possibili inneschi” del gesto inconsulto che alla fine il giovane avrebbe compiuto.

Centinaia ai funerali di Claudio Mandia: il pianto disperato del padre

All’uscita del feretro un applauso liberatorio e scrosciante ha accolto la bara bianca ed ha fatto da contrappunto al pianto disperato del padre. Il parroco ha ricordato come Claudio fosse “un ragazzo pieno di vita e pieno di ideali“. E nella giornata di sabato a Battipaglia, per disposizione della sindaca Cecilia Francese che aveva proclamato il lutto cittadino, sono state esposte le bandiere a mezz’asta in tutta la città.

Sul suicidio di Claudio i dubbi sono pochi, ma sui motivi di innesco di quel gesto ne permangono tanti.

La punizione che potrebbe aver scatenato il gesto estremo

I genitori di Claudio sono convinti che nel college in cui il loro figlio studiava venissero messe in atto misure punitive, preludio di espulsione, che potrebbero aver indotto in Claudio quella disperazione che a sua volta avrebbe innescato la decisione terribile di farla finita.

Un nesso eziologico difficile da dimostrare ma fin troppo facile da prefigurare, se si tiene conto che pochi giorni prima di morire Claudio era stato sorpreso a copiare e sottoposto ad una sorta di reclusione forzata in attesa di essere cacciato.