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In Gran Bretagna si sceglie di trapiantare organi meno sani, pur di prolungare la vita ai pazienti

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Vengono chiamati organi di ‘categoria B’. Sono quelli usati per i trapianti in caso di emergenza e in mancanza o penuria di organi umani di ‘qualità superiore’. Ad esempio, si ricorre a polmoni non in perfetto stato di salute, come quelli dei fumatori. In Gran Bretagna, in mancanza di meglio, i chirurghi del Servizio Sanitario Nazionale fanno ricorso proprio ai polmoni di fumatori. Gli organi di «seconda scelta» sono stati dati a pazienti in condizioni disperate e che altrimenti sarebbero morti sulle liste di attesa. Secondo il Sunday Times i medici sono costretti a ricorrere ad organi di ‘categoria B’ data la scarsità di materia prima migliore: tra questi anche cuori, polmoni, reni, fegato di malati di cancro, tossicodipendenti, diabetici e anziani.

La pratica – scrive il giornale – è stata messa alla prova in sordina in un ospedale di Newcastle ma poi adottata su scala nazionale senza che siano state finora adottate linee guida che impongano di mettere al corrente i pazienti dei rischi. «In un mondo ideale tutti vorrebbero i polmoni di ragazzi sani di vent’anni che non hanno mai toccato una sigaretta. purtroppo è un lusso che non ci possiamo permettere», ha detto James Neruberger, vice direttore medico dell’agenzia nazionale per i trapianti (National Health Service Blood and Transplant). A suo parere il dilemma è semplice: «Vuoi un polmone con un pò più di rischi o niente? Sembra duro e brutale, ma è la realtà». In Gran Bretagna tre persone al giorno muoiono in attesa di trapianto.

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