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In Israele cambia la linea sul vaccino: quarta dose per tutti i maggiorenni

Manca solo il disco verde di Nachman Ash, direttore generale del ministero della Salute, poi in Israele partirà la quarta dose per tutti i maggiorenni

In Israele la IV dose verrà somministrata a tutti i maggiorenni

In Israele cambia ancora la linea sul vaccino: ora viene consigliata la quarta dose per tutti i maggiorenni con il paese che va verso la decisione di provare una super immunizzazione alla luce di recenti studi. 

Quarta dose per i maggiorenni di Israele dopo over 60 e fragili: si cambia ancora

Attenzione: la chiave di lettura dei numerosi cambi di passo di Israele sta tutta nel fatto che è un paese piccolo e che può quindi prendere decisioni “smart” con un semplice deliberato di un governo agile. Ad ogni modo nella nazione con Tel Aviv viene consigliata la quarta dose di vaccino anti-Covid per tutte le persone a partire dai 18 anni in sù

Israele e la quarta dose per i maggiorenni, lo studio del team governativo e il disco verde imminente del ministero

Chi la raccomanda? Un team di esperti del governo. Chi viene investito dalla raccomandazione? Tutte le persone guarite dal Covid-19 da almeno cinque mesi o che da almeno cinque mesi abbiano ricevuto il primo ‘booster’. La decisione sarebbe figlia di un fatto ed “è stata presa alla luce dei risultati positivi che dimostrano una protezione da tre a cinque volte superiore contro la malattia grave dopo la quarta dose”. 

Maggiorenni di Israele verso la quarta dose: cosa dicono gli esperti sulla doppia booster

Pare che la protezione contro l’infezione sia due volte maggiore nelle persone che hanno ricevuto la quarta dose rispetto a quelle che hanno avuto tre somministrazioni. Il disco verde fondamentale è quello di Nachman Ash, direttore generale del ministero della Salute. La quarta dose in Israele era già stata messa in operatività per gli over 60 e per i soggetti a rischio. Il secondo richiamo booster è andato finora a 600.000 persone.

Il Tempo fa notare che sette giorni fa Gili Regev-Yochay, responsabile di malattie infettive dello Sheba Medical Center di Tel Aviv, spiegava che dai primi risultati del suo studio una quarta dose contro il Covid “non offre una ulteriore protezione così forte”. 

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