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In Italia dopo due anni in isolamento in un villaggio in Groenlandia: “Voglio tornare là”

Robert Peroni

In Italia dopo due anni in isolamento in un villaggio in Groenlandia, la terra che 40 anni fa scelse di aiutare e comprendere: “Voglio tornare là”

Arriva in Italia dopo due anni in isolamento assoluto nella zona est e più impervia della Groenlandia ma subito dopo la presentazione del documentario di cui è protagonista rivela: “Voglio tornare là”.

Robert Peroni è il protagonista di un docufilm presentato in questi giorni sulla sua “Casa Rossa” con Francesco Catarinolo alla regia e Gianluca De Angelis come produttore. Il lavoro è stato prodotto da Tekla Films ed ha vinto il premio del pubblico a Trento e il premio della giuria a Graz. 

In isolamento in un villaggio della Groenlandia ed ora in Italia: Robert e la Casa Rossa che diventa un documentario

In occasione della presentazione di “The Red House”, girato durante il primo lockdown e con la troupe che rimase bloccata, Peroni è tornato nel suo paese, ma è un paese che a suo parere ha talmente tante cose da non averne alla fine alcuna.

Robert aveva fatto la sua scelta 40 anni fa e si era stabilito a Tasillaq, un villaggio Inuit di duemila abitanti, andando a vivere in un rifugio chiamato appunto la Casa Rossa. 

Le parole dall’Italia di regista e produttore del documentario sull’isolamento di Peroni in un villaggio della Groenlandia

Il regista del documentario Catarinolo ha spiegato: “È stata un’esperienza che ci ha cambiato la vita. Il film racconta sia la vita di Robert che quelle dei tanti giovani che girano intorno alla Casa Rossa, cercando di raccontarne i problemi ma anche le speranze per il futuro“.

Gli ha fatto eco il produttore De Angelis: “È stato un film molto difficile ed è stato complicatissimo far rientrare la troupe a fine aprile 2020, quando tutto il mondo era bloccato”. E Robert? Tornato in Italia per presentare il lavoro su di lui ha detto: “Abbiamo passato dei momenti difficili, eravamo terrorizzati che il virus entrasse perché, non avendo alcuna struttura sanitaria avanzata, per noi sarebbe stata una strage“. 

Ha vissuto in un villaggio della Groenlandia in isolamento e con poco cibo, ma Robert in Italia resterà poco

E ancora:  “Durante questi due anni abbiamo avuto un po’ di fame, c’erano sì il pesce e la carne degli animali del mare che riuscivamo a pescare, ma i supermercati erano vuoti e non c’era niente. Non è come qui in Italia che i supermercati sono sempre pieni e avete 50 tipi di formaggio. Lassù non ne avevamo nemmeno uno“. Quindi Robert resterà in Italia? Niente affatto: “Le cose andranno meglio e non vedo l’ora di rientrare a casa, sto bene lì”.