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In pensione da fine marzo, il ministero sbaglia i calcoli: deve ritornare al lavoro

Una donna di 70 anni viene pensionata lo scorso 31 marzo, ma l'INPS le rigetta la domanda dopo che il ministero sbaglia i calcoli: deve tornare al lavoro.

Pensione ministero sbaglia

Aveva prestato servizio come impiegata amministrativa nella Procura della Repubblica di Pordenone per poi andare in pensione lo scorso 31 marzo 2022. Per un errore di calcolo del ministero, l’INPS le rigetta la domanda: dovrà rientrare al lavoro fino a fine agosto.

È successo a Giannina, 70enne di origini sarde, ma da tempo residente in Friuli. La donna – riporta la testata “Il Messaggero” – è rientrata in ufficio nella giornata di giovedì 12 maggio. Ad ogni modo pare che non sia stato per lei un particolare peso: il lavoro le piace e in precedenza aveva chiesto al ministero se poteva prolungare il periodo di servizio. 

Va in pensione, ma rientra al lavoro perché il ministero sbaglia: la storia di Giannina

Giannina aveva scoperto che qualcosa non andava quando si è accorta che nel conto corrente non le veniva accreditata la pensione. Da lì, anche a seguito di un confronto con alcune colleghe ha chiamato l’INPS. L’Istituto dopo averle inizialmente detto che la pratica era in lavorazione, le ha dato il responso definitivo il 2 maggio: la domanda di pensionamento non è stata accettata e pertanto deve rientrare in servizio. 

“Lavorerò fino al 31 agosto”

In ogni caso si tratta di un errore che ha comportato per la donna un prolungamento lavorativo solo di qualche mese. Dal primo settembre potrà ufficialmente smettere di lavorare e godersi la meritata pensione: “Lavorerò fino al 31 agosto. Non c’è problema, anche se devo riprogrammare tutta l’estate, perché aveva già organizzato viaggi e visite ai parenti che vivono lontano dal Friuli”, ha infine dichiarato. 

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