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In Piemonte, il mercato del latte resta condizionato da forti importazioni di latte e cagliate
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In Piemonte, il mercato del latte resta condizionato da forti importazioni di latte e cagliate

Venerdì 29 giugno riprenderà la trattativa regionale per il prezzo del latte alla stalla. Coldiretti Piemonte evidenzia l’importanza che riveste la ripresa delle trattative e che è nuovamente in atto, nella nostra Regione, una forte importazione di latte e di cagliate dall’estero.
Prodotti usati da molte industrie piemontesi per “tagliare” il nostro latte ed abbattere così i loro costi di produzione, con una inevitabile perdita di gusti e sapore, frutto della tradizione casearia piemontese a danno dei consumatori e degli allevatori.
“Abbiamo chiesto all’assessore Claudio Sacchetto di rilevare con urgenza dall’U.V.A.C. (l’Ufficio che monitora le importazioni agro-alimentari nel nostro Paese) i dati, che già nel 2010, anno di ultima pubblicazione, con un’azione di Coldiretti Piemonte erano stati resi pubblici ed evidenziavano in maniera forte il fenomeno – dicono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte. Fenomeno sicuramente in aumento a danno dell’economia piemontese. Le importazioni di latte e cagliate rappresentano una concorrenza sleale al nostro prodotto.

Se poi, i trasformati vengono spacciati per prodotti caseari made in Piemonte, allora, si tratta di una truffa ai danni dei consumatori”.
“Importazioni di latte e trasformati da una parte, inadempienze continue nella gestione delle multe sulle quote latte, dall’altra, mettono il mondo degli allevatori piemontesi in una condizione di grande difficoltà non più accettabile – dicono Tonino Gai e Paolo Odetti che guidano con specifico mandato della giunta regionale la delegazione di Coldiretti Piemonte alla trattativa regionale -. All’Assessorato, tramite l’intervento sull’U.V.A.C., chiediamo di conoscere quanto latte arriva in Piemonte dall’estero, dove arriva, dove viene trasformato e quali prodotti a marchio va a produrre. Ad un tavolo di trattativa così importante, chiediamo alla parte industriale di rafforzare e rilanciare il percorso intrapreso sull’indicizzazione del prezzo, nell’interessere del comparto e di tutto l’indotto”.

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