In ritardo per il volo, chiama in aeroporto fingendosi arabo e segnalando la presenza di un ordigno
In ritardo per il volo, chiama in aeroporto fingendosi arabo e segnala la presenza di un ordigno
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In ritardo per il volo, chiama in aeroporto fingendosi arabo e segnala la presenza di un ordigno

Quello che è accaduto all’aeroporto Caselle di Torino, ha davvero dell’incredibile. Nella serata di giovedi, un aereo è stato costretto a rimandare il volo tra lo sbigottimento e la rabbia dei passeggeri. E fin qui non c’è nulla di anomalo, tenuto conto che gli aerei che ritardano la partenza sono pane quotidiano in tutti gli aeroporti italiani. Ma quello che è accaduto al volo Alitalia delle ore 21 in partenza verso Roma è davvero singolare. Le autorità aeroportuali sono stati costretti a dovere evacuare passeggeri e personale di volo, per avviare controlli dopo che una misteriosa telefonata aveva avvisato dell’esistenza di un ordigno proprio all’interno di quel volo Alitalia, ed è scattato subito l’allarme tra il panico generale.

L’allarme è stato dato da un bizzarro passeggero, che essendosi accorto di essere in clamoroso ritardo sull’orario della partenza dell’aereo di linea, ha deciso di chiamare in aeroporto per bloccare la partenza del volo, decidendo di seminare il panico inventandosi la notizia del presunto ordigno.

L’uomo, per rendere credibile la minaccia, avrebbe anche finto un accento arabo, facendo credere che la presenza dell’ordigno avesse una matrice terroristica.

Ma purtroppo il suo piano è riuscito solo a metà. L’uomo ha fatto in tempo ad arrivare in aeroporto prima che l’aereo partisse, ma ad accoglierlo ha trovato, suo malgrado, gli agenti della Polaria che lo hanno identificato e poi arrestato al momento del suo ingresso in aeroporto.

L’aereo è partito con un ritardo di due ore e mezza, per le opere di bonifica di protocollo, dopo l’avvenuta segnalazione. La polizia, dopo avere accertato l’assenza di ordigni sul velivolo, ha predisposto un controllo sulla lista dei passeggeri verificando nomi e numeri di telefono dei singoli passeggeri. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Per un bel po non dovrà preoccuparsi di arrivare in ritardo in aeroporto.

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