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Incendio nella mega raffineria di petrolio di El Palito in Venezuela

Incendio nella mega raffineria di petrolio di El Palito in Venezuela, dove alle 7 del mattino è scoppiato l'inferno nel "lago" ai margini dei macchinari

Una dramamtica immagine dell'incendio al bacino di El Palito

Uno spaventoso incendio si è sviluppato poco dopo le 7 del mattino nella mega raffineria di petrolio di El Palito, in Venezuela, con fiamme altissime ed una spaventosa nube nera che hanno avuto origine nella laguna di ossidazione. Video ed immagini di quello spaventoso rogo ad uno degli impianti più grandi del paese del Sud America sono stati diffusi sui social fin dalla mattinata di oggi, 13 novembre. 

Incendio in una raffineria di petrolio del Venezuela: immagini terrificanti sui social

E da quelle immagini si desume molto chiaramente che il lavoro delle decine di squadre dei Vigili del Fuoco e del personale specializzato è lavoro rischiosissimo, a tratti impossibile. Tutto il personale è stato immediatamente evacuato e vige un allarme di tipo ambientale per le aree urbane ai margini della sconfinata zona su cui insiste la raffineria. 

Venezuela, incendio alla raffineria di petrolio di El Palito: interviene la Brigata di emergenza dei Vigili del Fuoco

Sul posto, secondo quanto riportato dai media locali, è immediatamente giunta la “Brigada” di emergenza di Petróleos de Venezuela, l’unità specializzata per fronteggiare evenienze del genere; con essa sul posto anche i vigili del fuoco dell’industria petrolchimica del Venezuela. Le prime notizie dopo l’allarme hanno parlato di uno sforzo riuscito per circoscrivere l’area delle fiamme, che è già delimitata da sé dalla riva del gigantesco bacino dove gli idrocarburi “sporchi” vengono fatti entrare a contatto con l’ossigeno libero in atmosfera.

Quella che preoccupa è la titanica nube nera che potrebbe essere intercettata dai venti dei vicini Ilanos e diventare una bomba ecologica vagante

Ancora nessuna nota ufficiale sulle cause dell’incendio alla raffineria di petrolio in Venezuela

Sulle cause del rogo per ora è buio fitto: le autorità del governo non si sono pronunciate, come ovviamente nemmeno la compagnia nazionalizzata proprietaria del sito, la PDVSA, ha emesso per ora comunicati. A dicembre del 2020 vi fu un altro incidente simile che bloccò il sito per alcuni giorni.

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