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Incendio uccide 10 persone chiuse in casa in Cina a causa del lockdown

Il condominio in fiamme (Fto VoaNews)

Incendio uccide 10 persone chiuse in casa in Cina a causa del lockdown nel capoluogo regionale di Urumqi dove le persone sono asserragliate insieme

Una strage innescata anche dalla rigidezza delle regole anti Covid imposte da Pechino, con un un incendio che uccide 10 persone chiuse in casa in Cina a causa del lockdown.

I media spiegano che dopo la tragedia sono scattate le feroci proteste per una situazione che ormai è insostenibile. Ma cosa è successo? Che un terribile incendio in un condominio nella regione dello Xinjiang, nella Cina nordoccidentale, ha ucciso 10 persone.

Incendio uccide 10 persone chiuse in lockdown

Altre nove sono rimaste ferite e le vittime erano tutte recluse in casa per i severi blocchi anti Covid “che hanno lasciato molti residenti nell’area bloccati nelle loro case per più di tre mesi”.

L’incendio è scoppiato nella notte di giovedì nel capoluogo regionale di Urumqi. Le fiamme si sono propagate verso l’alto dal 15° al 17° piano, con il fumo che si è alzato fino al 21° piano. Per spegnere quel rogo altissimo ci sono volute tre ore e nel frattempo molte persone sono morte.

L’indagine sulla strage di Urumqi

Una prima indagine sembrava spiegare che l’incendio sarebbe stato innescato da una presa multipla in una camera da letto di uno degli appartamenti al 15° piano.

E Vao News spiega che un uiguro che vive in esilio in Svizzera ha riferito di aver saputo che alcuni suoi familiari ereno morti. Lo Xinjiang è stato sottoposto a rigidi lockdown per più di tre mesi per combattere la diffusione del coronavirus nell’ambito della politica cinese zero-Covid, ma questa strage ha innescato delle proteste mai viste, con centinaia di persone scese in piazza a manifestare contro le regole zero Covid che incrementerebbero i rischio di incidenti domestici.

Qui sotto l’impressionante video.