×

Scontro tra treni, inchiesta conclusa: 19 indagati

Finalmente è stata chiusa l'inchiesta per il disastro ferroviario di luglio 2016. Gli indagati sono 19, ma molti altri hanno contribuito con la loro noncuranza alla tragedia.

default featured image 3 1200x900 768x576

Proprio questa mattina è stata inviata la notifica di chiusura da parte della Procura di Bari dell’inchiesta per lo scontro di due treni della società Ferrotramviaria: l’incidente è avvenuto il 12 luglio 2016, nel tratto di ferrovia tra Andria e Corato.

durante lo scontro morirono 23 persone e almeno 60 furono i feriti più gravi. Con le accurate indagini della procura, si è stati capaci di ricostruire le dinamiche della vicenda dai risvolti tragici, e di trovare chi è stato il responsabile di tutto questo.

Le risposte sembrano certe, anche se la colpa non si può annoverare solo ad una causa o ad un personaggio. Anzi, gli elementi che hanno portato al disastroso incidente sono stati molteplici: nell’atto di conclusione delle indagini la procura afferma abbiano concorso nella successione dei fatti sia la mancata prevenzione, ma anche l’insufficienza della copertura delle rete telefonica, per non parlare della carenza di aggiornamenti tecnologici, e, infine, della mancata competenza dei capostazione, accusati anche di aver falsificato i registri delle partenze.

Un’accusa sicuramente molto grave sollevata verso i due uomini.

L’inchiesta e la ricostruzione dei fatti

Tutto è iniziato con la partenza di un convoglio da Corato, la quale non era stata comunicata. Contemporaneamente alla stazione di Adria veniva dato l’autorizzazione per la partenza di un altro treno, diretto altrove, senza aspettare l’arrivo del mezzo proveniente da Corato. Non serve dire cos’è successo, come ben tutti sappiamo: ciò che ne è seguito è stato il drammatico epilogo: i due treni, ormai a velocità troppo elevante, guidati da due uomini convinti che tutto fosse come ogni giorno, e incapaci, una volta accortisi del pericolo, di arrestare la folle corsa dei due mezzi.

Poi la tragedia: lo scontro e la morte di 23 persone. Tra le vittime c’era anche il capotreno di quello partito da Corato.

Al momento gli indagati sono Vito Piccareta e Alessio Porcelli, Francesco Pistolato, dirigente coordinatore centrale, capotreno del convoglio partito da Adria Nicola Lorizzo, Sarebbe stato indagato anche l’altro capotreno, se non fosse stato vittima dell’incidente. I due capostazione sono indagati, inoltre, poiché accusati di aver falsificati i registri sulle partenze dei treni.

Le accuse e i reati

Al momento gli indagati sono 19, tra cui: Vito Picarreta, Alessio Porcelli, Nicola Lorizzo, Virginio Di Giambattista, Elena Molinaro. Questi ultimi, rispettivamente il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e una dirigente, secondo la Procura sono colpevoli di non aver disposto alcun provvedimento urgente, di fondamentale importanza per la prevenzione dell’incidente. Ciò su cui ci si è soffermati, è stata la mancata rimozione del blocco telefonico per poter passare al “sistema di controllo marcia treno” (Scmt).

Non la passa liscia nemmeno la società, ” Ferrotramviaria” che avrebbe volutamente ignorato tutte le direttive date dal ministero sulle migliorie e aggiornamenti tecnologici necessari per una maggiore efficienza dei treni. Infatti, secondo gli inquirenti, questa azienda non avrebbe mai avvisato il ministero di alcuni problemi, riscontrati tra il 2012 e il 2016, quando si erano verificati altri incidenti, più o meno grandi. Ferrotramviaria è stata accusata anche di non aver investito 664 mila euro sui lavori per l’installazione del “blocco conta assi” e della “fibra ottica”sulla tratta presa in questione.

Evidentemente uno dei problemi e delle cause fondamentali di questo incidente sono state la mancanza di attenzione e di denuncia di problemi. L’inchiesta è stata effettuata dal procuratore Antonino Di Maio e dai sostituti procuratori Michele Ruggiero, Alessandro Donato Pesce e Marcello Catalano. Gli inquirenti hanno ufficializzato i reati di i disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose.

Contents.media
Ultima ora