Inchiesta sul M5S: principale fonte di disinformazione in Italia
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Inchiesta sul M5S: principale fonte di disinformazione in Italia

Polemica fra BuzzFeed e il Movimento 5 Stelle: quest’ultimo sarebbe la principale fonte di disinformazione in Italia. La replica del blog di Grillo.

Il Movimento 5 Stelle sarebbe la maggior fonte di disinformazione del nostro Paese. A sostenerlo è stata un’inchiesta di BuzzFeed News pubblicata questa settimana. Inoltre, il Movimento 5 Stelle difenderebbe a spada tratta Vladimir Putin, facendo in sostanza propaganda in favore della Russia.

L’inchiesta M5S di BuzzFeed

L’inchiesta è stata curata dal giornalista Alberto Nardelli e da Craig Silverman, esperto di informazione online, analizzando il blog di Beppe Grillo, gli account sui social che a questo si collegano, e altri siti che in qualche modo si rifanno o sono gestiti dal Movimento 5 Stelle (al punto che “rigurgitano inesorabilmente le campagne del M5S, la sua disinformazione e i suoi attacchi ai rivali politici, in particolare al presidente del Consiglio di centrosinistra, Matteo Renzi”, come si legge su BuzzFeed).

Si tratterebbe di siti che diffondono ogni giorno notizie false, secondo l’inchiesta, e che in molti casi si presentano come indipendenti mentre avrebbero in comune con il blog di Beppe Grillo addirittura lo stesso set di server.

E al centro dell’inchiesta è finita per forza di cose anche la Casaleggio Associati, ora diretta da Davide, figlio di Gianroberto Casaleggio.

Il M5S pro Russia

BuzzFeed ha poi messo in evidenza alcuni casi in cui uno o più di questi siti ha messo in circolazione notizie che non sarebbero vere o che non sarebbero state in precedenza verificate, come nel caso dell’abbattimento di un aereo russo da parte della Turchia. L’inchiesta, poi, passando al setaccio tutte le pubblicazioni dei siti sotto esame, ha sottolineato il fatto che fino al 2014 l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle è sempre stato molto critico, per poi cambiare in modo radicale da quella data in avanti.

Dalla metà del 2014 in poi, infatti, sui siti M5S avrebbero iniziato ad apparire molti articoli ripresi da siti russi fedeli al governo di Mosca. Un esempio sarebbe un articolo di Sputnik di qualche tempo fa in cui si sosteneva che gli Stati Uniti stessero finanziando il traffico di migranti verso il nostro Paese.

La replica del M5S nel post del blog di Grillo

La replica del Movimento 5 Stelle non si è fatta attendere.

Sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un articolo in cui si definiscono “ridicole” “le accuse di fare propaganda pro Cremlino o di diffondere notizie false”. “In Italia”, si legge nel post, “i produttori di bufale sono i giornali tradizionali e l’unica propaganda che fanno è quella pro Renzi e pro Pd”. Poi il consiglio, in replica all’inchiesta di BuzzFeed, di “fare un articolo sulla libertà di stampa in Italia visto che il nostro paese è al 77 esimo posto nella classifica di Reporter senza Frontiere ed è considerato parzialmente libero”.

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