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Incidente funivia Stresa-Mottarone: la testimonianza di Adele Ceraudo su Instagram

L’artista Adele Ceraudo ha fornito su Instagram la propria testimonianza in merito all’incidente che ha coinvolto la funivia Stresa-Mottarone.

Incidente

La tragedia registrata presso la funivia Stresa-Alpino-Mottarone è stata commentata, sui social, da una donna che aveva utilizzato una cabina per salire e poi scendere dal monte Mottarone, pochi minuti prima che si verificasse il drammatico incidente.

Incidente funivia Stresa-Mottarone: la testimonianza di Adele Ceraudo

Nella mattina di domenica 23 maggio, è stato segnalato un terribile avvenimento che ha coinvolto la funivia di Stresa-Mottarone, in Piemonte. In questo contesto, infatti, si è verificato il crollo di una cabinovia che ha causato la morte di 13 persone mentre 2 bambini risultano gravemente feriti e si trovano attualmente in ospedale in condizioni critiche.

La vicenda è stata commentata dall’artista Adele Ceraudo che era salita a bordo di una cabina della funivia piemontese per raggiungere e poi scendere dal monte Mottarone pochi minuti prima del fatale incidente.

Incidente funivia Stresa-Mottarone, il post di Adele Ceraudo

Adele Ceraudo, artista originaria di Cosenza, ha postato sul suo account Instagram una clip girata mentre era all’interno della funivia Stresa-Mottarone, intenta a immortalare la bellezza suggestiva del luogo e godersi il panorama idilliaco. Il video, originariamente girato con allegria e spensieratezza, si è poi tramutato in una sorta di preludio alla tragedia e, pertanto, è stato accompagnato dalla donna con seguente didascalia:

Alle 10:00 di stamattina, da Stresa, prendiamo la funivia per salire sul monte Mottarone. I primi a salire, i primi a scendere. Per fortuna…

È stato bellissimo ma…

Poco fa la notizia della tragedia.

La funivia è caduta, provocando la morte di 8 persone e due bimbi si trovano in fin di vita.

Ringrazio il cielo per noi.

Piango immensamente per le persone che, poco dopo, hanno perso la vita.

Incidente funivia Stresa-Mottarone: Adele Ceraudo e altre testimonianze

Lo schianto della cabina precipitata, invece, è stato raccontato da Grazia Aguzzi, che si trovava in zona al momento dell’evento. La donna ha spiegato: “Si è sentito un boato pazzesco, poi il silenzio totale. Dopo il botto, sembrava che qualcosa stesse rotolando ed è stato come se gli alberi avessero frenato la caduta. Quindi, si è sentito un altro tonfo. Noi non abbiamo visto nessuno né sentito niente: c’era solo silenzio – e ha aggiunto – era circa mezzogiorno, c’era diversa gente che prenotava per salire sulla funivia o era in giro con la bici. La zona della caduta è abbastanza impervia: c’è il bosco, una vallata e il prato. La dinamica? Non sappiamo nulla e, che io sappia, non ci sono testimoni diretti”.

Allo stesso modo, si è espressa anche Vanessa Rizzo, una donna impiegata presso il maneggio Equus Valley situato in prossimità della funivia Stresa-Mottarone, che ha dichiarato: “Si è sentito un piccolo boato, poi abbiamo visto i cavi volare per terra e questi hanno distrutto qualche recinzione. Abbiamo visto tanta gente che scendeva con le altre cabine, calati giù dopo l’incidente per precauzione. C’era un bel caos, sono arrivati presto i soccorsi anche se con qualche difficoltà, perché i cavi erano proprio a bloccare la strada”.

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