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Incidente di Paola Turci: il racconto su quello che le è successo

Intervista
Paola Turci

Il drammatico episodio

Segni

L’incidente d’auto avuto da Paola Turci a causa di un solo attimo di distrazione per ricaricare il cellulare sulla Salerno-Reggio Calabria mentre si stava recando ad un concerto che avrebbe dovuto tenere al Golfo di Policastro, è avvenuto ormai quasi 24 anni fa, a Ferragosto del 1993 – qualche mese prima Paola aveva partecipato al Festival di Sanremo con la canzone “Stato di calma apparente” – ma ha lasciato un profondo segno nella cantante, che quest’anno è tornata sul palco dell’Ariston con il brano “Fatti bella per te”. Anche il suo volto non è più quello di prima, vista la necessità di sottoporsi a numerosi interventi di ricostruzione. L’artista ha parlato più volte del dramma, del trauma prima di vedersi il viso pieno di sangue e poi di vederlo cambiare, e anche se ha avuto salva la vita, non è stato facile ricominciare.

Ce l’ha fatta anche con la vicinanza e l’affetto che le hanno dimostrato i suoi familiari. Adesso ha deciso di raccontare ancora ciò che le è accaduto: è stata ospite di Barbara D’Urso a “Domenica Live“.

Da Barbara D'Urso

Il racconto della cantante

Parla e canta

“Guidavo io – ha poi cominciato a raccontare l’artista romana al settimanale “Chi” – ero in un periodo molto felice della vita, mi sentivo onnipotente. Ad un certo punto, ho guardato il cellulare, avevo chiamato tutta la mia rubrica. Il telefono si spegneva spesso. Cercavo di caricarlo. Mi sono distratta, guardando in basso, in 10 secondi ho sterzato, sono andata a sinistra, sperando si fermasse sul guardrail. Invece, l’auto ha proseguito per 100 metri e si è accartocciata. Sono rimasta incastrata dentro”. “Per due anni mi hanno tirato fuori i vetri. Ho subito tredici operazioni tra occhio e guancia” – ha proseguito con il doloroso ricordo Paola Turci, che tuttavia ha dichiarato: “Parlare di questi segni che mi hanno dato molta insicurezza è stato un modo per smascherarmi. Oggi non ci penso nemmeno“. E’ riuscita a ritrovare il proprio equilibrio e la propria serenità, messa a repentaglio anche dalla separazione dopo soli due anni di matrimonio, tra il 2010 e il 2012, con il giornalista Andrea Amato di R 101.

Paola Turci in concerto

Anni prima era stata legata al tennista bolognese Paolo Canè, poi, dopo il divorzio da Amato, ha avuto un’altra relazione durata un paio d’anni con un giovane ingegnere di nome Francesco, ma ora è tornata single ed è felice di non avere figli, che pure in passato aveva desiderato. Nel marzo scorso, in un’ intervista a “Vanity Fair” aveva dichiarato: “L’erotismo è donna, tengo solo lontane le etichette. Ancora oggi se dici: ‘Mi piace una donna’, allora sei lesbica. Sorrido, quando quando qualcuno si chiede se io lo sia”; in ogni caso aveva aggiunto: “Stare con un uomo no. Ma proprio no. Ho avuto ogni smania: di avere un fidanzato, di costruirci una casa, di sposarmelo, di metterci su famiglia. Non è stato proprio un successo”. Ora ha altri affetti: le sue nipoti, gli amici duraturi, ben più di un compagno. Ha accantonato anche quel desiderio di maternità che ha avuto in quello che definisce “il tratto perfetto” della vita per diventare madri, tra i 30 e i 36 anni, ma il compagno di allora (Canè, ndr) ne aveva già uno e “per fortuna lui non si è fidato di me”, dice con ironia ma non troppo la cantante. Il ricordo dell’incidente ovviamente c’è, ma ormai sembra lontano.


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