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Incidente sul lavoro a Pagazzano: operaio morto schiacciato da un carico in cantiere

Un uomo di 46 anni è morto a causa di un incidente sul lavoro: mentre era impiegato in un cantiere è stato schiacciato da un carico caduto dall'alto.

Incidente lavoro Pagazzano

Tragedia a Pagazzano, comune in provincia di Bergamo, dove si è verificato l’ennesimo incidente sul lavoro: un operaio di 46 anni è morto dopo essere stato schiacciato da un carico caduto dall’alto. Inutile ogni tentativo di soccorso da parte del 118.

Incidente sul lavoro a Pagazzano

Il dramma si è consumato nella mattinata di giovedì 6 maggio 2021 in un cantiere per la realizzazione di due villette in largo Canova. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo stava lavorando per posizionare una lastra di cemento armato, detta in termine tecnico bocca di lupo, quando è stato colpito da un carico caduto dall’alto.

Un impatto assai violento a cui i colleghi hanno assistito inermi prima di lanciare l’allarme ai soccorritori.

La centrale operativa ha inviato sul posto un’auto medica e un’ambulanza, ma purtroppo per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi infatti le ferite riportate che hanno reso inutile ogni manovra di rianimazione degli operatori.

Presenti sul luogo dell’incidente anche i Carabinieri di Treviglio e i tecnici dell’Ats di Bergamo. I primi hanno effettuato tutti i rilievi volti a ricostuire la dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

Incidente sul lavoro a Pagazzano: l’ennesimo in pochi giorni

Soltanto il giorno precedente a pochi chilometri di distanza, precisamente a Busto Arsizio, un altro operaio è deceduto schiacciato da un tornio meccanico dopo essere stato trasferito d’urgenza in ospedale. Poche ore anche una ragazza di 22 anni, Luana d’Orazio, era andata incontro ad una morte sul luogo di lavoro per cui è stata aperta un’inchiesta.

Incidente sul lavoro a Pagazzano: i dati sugli infortuni nel 2021

Secondo i dati dell’Inail sul primo trimestre del 2021, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’istituto entro il mese di marzo sono state 185. Si tratta di 19 unità in più rispetto alle 166 registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%).

In occasione della festa dei lavoratori, i sindacati avevano denunciato la mancanza di sicurezza sui luoghi di impiego: “Non si può morire sul lavoro come accadeva 30 o 40 anni. La pandemia non ci ha ancora insegnato che la sicurezza sul posto di lavoro deve essere un investimento e non un costo“, ha infatti affermato Maurizio Landini, segretario generale della CGIL.

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