India: bimba di 7 anni violentata con un tubo di metallo
India: bimba di 7 anni violentata con un tubo di metallo
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India: bimba di 7 anni violentata con un tubo di metallo

stupra bimba Delhi
stupra bimba Delhi

La bambina è stata attirata nel parco del distretto di Shahdara e poi violentata con un tubo di metallo. Arrestato un 21enne.

Episodio di inumana atrocità in India. Una bambina di 7 anni è ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Nuova Delhi a causa delle ferite riportate durante uno stupro. Un ventunenne è in stato d’arresto per le terribile sevizie procurate alla piccola. La violenza è avvenuta nel distretto di Shahdara, nella parte nord-orientale della città. L’uomo ha attirato la bambina nel parco per poi violentarla con un tubo di metallo, di quelli utilizzati per l’acqua. La piccola ha subito un intervento chirurgico ma restano gravi le sue condizioni, Swati Maliwal, presidente della Commissione per le donne di Delhi, ha detto che la bimba “sta soffrendo molto dopo l’attacco”. Per lei l’associazione sta “elaborando un programma di riabilitazione”, ha fatto sapere la CNN.

Arrestato un ventunenne

Un ventunenne è stato arrestato in relazione allo stupro, ha detto Meghna Yadav, un vice commissario della polizia di Delhi. Ma non ha potuto fornire ulteriori dettagli.

A fornire ulteriori particolari sulla vicenda sempre Swati Maliwal. La donna è presidente della Commissione per le donne della città, con una serie di tweet ha diffuso alcune notizie in merito all’atroce vicenda. “Ho appena incontrato la bambina, di soli sette anni brutalmente violentata da un uomo di 22 anni nel parco di Seemapuri” scrive Maliwal, ricostruendo i fatto “lui l’ha portata nel parco e l’ha violentata con un tubo di metallo“. La piccola, figlia di una madre single e già malnutrita e, si legge, “ha sanguinato incessantemente” dopo la violenza. “Non riesco nemmeno a descrivere il dolore che sta provando questa bambina”, scrive ancora Maliwal in uno dei commenti al tweet.

Pena di morte agli stupratori

Una vera e propria piaga quella delle molestie e degli stupri. Per arginare il fenomeno la giustizia indiana ha introdotto, nell’aprile 2018, una legislazione che inasprisce le pene per la violenza sessuale, arrivando persino alla pena di morte se la vittima di stupro è minore di 12 anni. Una misura che, scrive Maliwal, non è stata ancora implementata a Nuova Delhi, questo proprio a causa delle basse risorse della polizia della città. “Chi garantirà che non ci siano più stupri a Delhi?”, l’amara denuncia della presidente della commissione che tutela le donne. “Malgrado la rapida approvazione della legge che dovrebbe assicurare la pena di morte agli stupratori di bambini” spiega sempre via Twitter la donna – manca personale per 66mila unità all’interno del corpo di polizia di Delhi, non sono state ancora istituite le “fast-track court“, tribunali speciali atti a giudicare questo tipo di reati, e ancora occorre una presa di coscienza su queste nuove introduzioni”.

La piaga degli stupri: i numeri

A ogni modo Maliwal ha garantito alla vittima e a sua madre totale sostegno “nella battaglia legale, per assicurare la pena di morte ai suoi colpevoli”. “Presenterò domani di risarcimento – assicura – e farò tutto il possibile per riabilitarla”. In India imperversa il fenomeno delle molestie: secondo il National Crime Records Bureau, nel 2016 ci sono stati 39.000 stupri in India, con un tasso di circa una violenza ogni 13,5 minuti. Si stima ci sia stato un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.

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