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Stuprano la fidanzata davanti a lui: 19enne si suicida

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Sawan Sai, il ragazzo indiano di 22 anni è stato trovato impiccato nella sua abitazione: aveva assistito allo stupro di gruppo della sua fidanzata

Brutale episodio di violenza per un ragazzo di diciannove anni e la sua fidanzata. I due giovani sono stati aggrediti da due uomini, lui è stato picchiato, lei invece stuprata dagli aggressori davanti agli occhi del fidanzato, nel punto in cui lui giaceva inerme e sanguinante.

Il giorno dopo il giovane, residente nel distretto di Korba, in India, si è tolto la vita.

Aggrediti sulla strada di casa

La sua mente non ha retto di fronte alla terribile tortura subita dalla sua fidanzata. Sawan Sai, il ragazzo indiano 22enne trovato impiccato nella sua abitazione, ha deciso di togliersi la vita dopo aver assistito allo stupro di gruppo della sua giovane compagna, una ragazza di meno di diciotto anni, avvenuto il giorno precedente.

Era sera, i due stavano camminando insieme in una zona isolata quando sono stati aggrediti da due ventiduenni. A denunciare l’accaduto la stessa ragazza vittima dello violenza. Al commissariato di polizia la giovane si è rivolta subito dopo il suicidio del fidanzato. Un portavoce ha riferito quanto raccontato dalla vittima: la ragazza stava tornando da un mercato locale la sera del primo settembre quando ha incontrato Sawan per strada. Lì il ragazzo si sarebbe offerto di riaccompagnarla a casa.

Ed è proprio durante il tragitto che i due malcapitati hanno incontrato i loro aguzzini.

Lo stupro davanti ai suoi occhi

La ragazza ha riferito alla polizia tutti i particolari di quella terribile serata, in questo modo gli inquirenti hanno potuto ricostruire la dinamica dei fatti. I due aggressori avrebbero in un primo momento strappato i cellulari dalle mani delle vittime e poi avrebbero iniziato a picchiare il ragazzo. Lei avrebbe prima tentato la fuga per chiedere aiuto ma sarebbe stata poi trascinata dai suoi assalitori proprio nel punto in cui Sawan giaceva inerme, in un lago di sangue.

A quel punto si sarebbe consumato lo stupro. Alla fine i due uomini sono scappati via. Mentre lei e Sawan, in evidente stato di shock, sono tornati a casa senza denunciare l’episodio né alle autorità né alle famiglie.

I parenti: “angosciato per quanto accaduto”

Secondo i parenti della vittima suicida, il giovane si sarebbe tolto la vita proprio perché terribilmente (e comprensibilmente) angosciato per quanto accaduto alla sua giovane fidanzata.

Troppo grande da sopportare il peso di non essere riuscito a proteggere la sua compagna, troppo grande il peso del silenzio. Quel silenzio che Sawan forse credeva necessario per proteggere la fidanzata da una terribile umiliazione. Ma è solo grazie alla dettagliata denuncia della ragazza la polizia ha subito trovato e arrestato i due presunti aggressori, che sono ora in attesa di giudizio.


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