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Infezioni gastrointestinali nel Pescarese, almeno 300 casi a San Valentino 

Infezioni gastrointestinali nel Pescarese, almeno 300 casi a San Valentino ed una ventina di casi sospetti a Scafa: la Asl analizza l'acqua potabile

Intossicazione alimentare

Misteriose infezioni gastrointestinali nel Pescarese, son almeno 200 casi nel comune di San Valentino e, in attesa dei risultati delle analisi della Asl, arrivano le ferme raccomandazioni del Comune dopo malori, febbre e dissenteria che hanno colpito molte persone.

Infezioni gastrointestinali a San Valentino: cosa sta succedendo in Abruzzo

Un vero allarme sanitario dunque, allarme partito con i primi casi di dissenteria della giornata del 10 ottobre e diventato preoccupante dopo che le autorità sanitarie locali e provinciali avevano censito almeno 200 casi totali. E secondo molti media locali, fra cui il Centro, si tratterebbe di una stima approssimativa.

Non solo San Valentino, ma anche Scafa in balia delle infezioni gastrointestinali

Perché? Perché nel vicino comune di Scafa sarebbero stati registrati almeno altri 20 casi simili.

Al momento le cause e la natura di questa strana infezione gastrointestinale sono sconosciute. La Asl di Pescara ed il Comune hanno effettuato prelievi sulle acque e la municipalità ha affidato un incarico urgente ad un laboratorio. Lo scopo è valutare i risultati per certificare o smentire la tesi per cui ad essere contaminata sia l’acqua potabile.

Kit per raccolta delle feci ai cittadini ed acqua potabile bollita a causa delle infezioni gastrointestinali a San Valentino

Sono in atto anche dei controlli a campione sulla popolazione effettuati dai medici di famiglia e tramite invio di un kit per la raccolta delle feci e la marcatura di eventuali enterovirus. Dopo i primi malori le autorità avevano precauzionalmente elevato il livello di clorazione dell’acqua. Dal canto suo il Comune consiglia “per alcuni giorni di fare uso dell’acqua previa bollitura

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