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Influenza 2016: campagna vaccino
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Influenza 2016: campagna vaccino

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È partita la campagna antinfluenzale 2016-2017. Quest’anno l’influenza sarà più aggressiva, quindi meglio tenersi pronti. Ecco alcune linee guida e consigli

Il 15 ottobre è iniziata la campagna di vaccinazione antinfluenzale. L’iniziativa è partita dalla regione Lazio, il cui presidente, Nicola Zingaretti, è stato tra i primi a sostenere l’importanza del vaccino, soprattutto per questa stagione invernale. Proprio l’influenza invernale 2016-2017 sembra essere pericolosa, più di quelle degli anni passati. Anche se sono già comparsi i primi casi, il virus colpirà maggiormente durante il periodo natalizio e raggiungerà l’apice a fine gennaio.

La campagna di quest’anno insiste molto sull’importanza della vaccinazione proprio perché l’influenza sembra avere una forma più aggressiva rispetto a quelle passate. A renderlo più grave sarebbe la comparsa di nuovi virus. È importante ricordare che con 8000 decessi l’anno, l’influenza è la terza causa di morte per malattie infettive (preceduta solo da tubercolosi e AIDS).

Il primo obiettivo della campagna è proteggere le categorie più a rischio di complicanze derivanti dall’influenza: bambini e anziani.

I primi non hanno ancora un sistema immunitario sviluppato da poter superare con facilità il virus. I secondi, in particolare i soggetti con età maggiore o uguale ai 65 anni, hanno un sistema immunitario debole e sono maggiormente sottoposti a ricadute. Il vaccino è inoltre consigliato a lavoratori come gli allevatori a contatto con suini e volatili e agli operatori sanitari. Per le categorie a rischio il vaccino è gratuito, mentre per gli altri è disponibile a pagamento (la cifra varia dai 12 ai 18 euro).

I sintomi del virus si manifestano da 1 a 4 giorni dopo il contagio. Sono febbre, mal di testa, tosse, raffreddore, dolori muscolari, nausea, vomito e diarrea. Tuttavia, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie possono aiutare nel limitare la diffusione del virus.

Il protocollo influNet si sta occupando di monitorare il contagio e non prevede novità rispetto alla precedente stagione influenzale. Il sistema è costituito da una rete di medici sentinella che comprende medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera scelta.

Questi medici, scelti dalla regione, hanno il compito di segnalare i casi di influenza o di simil-influenza osservati nei loro pazienti. Inoltre, i medici sentinella ed altri medici operanti nel territorio e negli ospedali lavorano a stretto contatto per raccogliere campioni biologici che identifichino i virus in circolazione.

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