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Influenza, pediatra Bozzola: 'Bimbi nella morsa di tripletta virus'

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Milano, 7 dic. (Adnkronos Salute) - "E dicono che il peggio deve ancora arrivare", sospira Elena Bozzola, segretario e consigliere nazionale della Società italiana di pediatria (Sip). Il riferimento è alla stagione dei virus respiratori che quest'anno si sta rivelando &q...

Milano, 7 dic.

(Adnkronos Salute) – "E dicono che il peggio deve ancora arrivare", sospira Elena Bozzola, segretario e consigliere nazionale della Società italiana di pediatria (Sip). Il riferimento è alla stagione dei virus respiratori che quest'anno si sta rivelando "in anticipo e intensa". Il quadro, spiega l'esperta all'Adnkronos Salute è "omogeneo in tutta Italia, con qualche variabilità da regione a regione e da ospedale a ospedale. Ma tutti stiamo assistendo a questo incremento della sintomatologia influenzale soprattutto nell'ultima settimana, con dati confermati anche dal bollettino Influnet", che mostrano come siano sotto attacco "specie gli under 5, e in particolare i bimbi sotto i 2 anni", una fascia anagrafica in cui "da una settimana all'altra si è passati da 29 casi su mille assistiti a oltre 40 su mille".

Insomma, incidenza "raddoppiata in brevissimo tempo" e baby italiani nella morsa di "una tripletta di virus: in questo momento abbiamo in azione il virus respiratorio sinciziale, il gruppo dei virus influenzali e il rinovirus", elenca Bozzola. "Spia di questo è la realtà quotidiana che vede gli ambulatori dei pediatri presi d'assalto e lunghe code nei pronto soccorso", con alcune grandi strutture che viaggiano al ritmo anche di 200 accessi nell'arco di 24 ore.

Per quanto riguarda i ricoveri, "fra le degenze nei reparti ospedalieri vediamo forme respiratorie di bimbi che hanno bisogno di ossigeno, anche ad alti flussi, per essere aiutati a respirare e di un supporto anche per alimentarsi in modo adeguato".

Non è solo influenza, quindi. "C'è tutta una serie di altri virus che poi camminano insieme. E ci capita di vedere bambini che non hanno soltanto uno, ma più virus, che ovviamente si potenziano insieme.

Si tratta di coinfezioni di virus influenzale con rinovirus e Rsv che colpiscono in contemporanea o a breve distanza e si riscontra a livello dell'aspirato nasale del bimbo la presenza di più germi. Questo va ovviamente a creare maggiore attenzione, perché ci può essere maggior bisogno di ossigeno o anche di fluidoterapia. C'è infatti anche il problema che i bambini, soprattutto piccoli, hanno necessità di alimentarsi in modo frazionato e costante e in queste situazioni hanno magari difficoltà a farlo".

(segue)