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Influenza, superato picco e contagio in diminuzione

Influenza in Italia, il picco è passato e adesso la quantità dei casi sta scendendo. Fino ad ora, questi sono stati di ben 4,7 milioni.

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Influenza in Italia, l’epidemia, che si distingue per la sua grande diffusione ed incidenza, ha superato da non molto il suo picco. Adesso, perciò, i casi sono in diminuzione. Nell’ultima settimana, i contagi registrati sono stati ben 794mila, per un totale di oltre 4,7 milioni di contagiati dal virus.

Attualmente, l’incidenza è ancora su livelli di alta intensità, e raggiunge una cifra pari a 13,1 casi per mille assistiti. Tuttavia, si tratta di un dato più basso di quanto registrato nella settimana precedente (14,5).

Influenza superato picco

Buone notizie dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal suo bollettino Influnet. L’epidemia di influenza in Italia ha superato il suo picco, e adesso i nostri connazionali costretti a casa e a riposo per questo fastidioso virus sono in calo.

Durante la terza settimana dell’anno corrente, il numero dei contagi è stato 794mila. Il totale, dall’inizio della sorveglianza, è quindi di ben 4.728.000 italiani fermati ed obbligati a letto dal virus. L’incidenza, comunque, si sta mantenendo ancora ad un livello di alta intensità. Questo è pari a 13,1 casi per mille assistiti. Si tratta comunque di un importante miglioramento, dato che è un dato più basso di quanto registrato nella settimana precedente, quando ha raggiunto 14,5.

Il peggio, quindi, sembra essere passato. Ma si tratta comunque di una stagione particolarmente martoriata dall’influenza.

influenza

Epidemia più violenta del previsto

L’ultima ondata di influenza ha fatto molti più danni di quanto era lecito aspettarsi.

I più colpiti dall’epidemia sono i bimbi più piccoli, ossia gli infanti con un’età inferiore ai 5 anni. Al secondo posto di questa non invidiabile classifica, arrivano quelli tra i 5 e 14 anni. Quindi anche la fascia adolescenziale viene molto colpita. Le morti correlate al virus fino ad ora registrate, per tutte le fasce d’età, sono purtroppo una trentina. Il Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità spiega che la circolazione del virus dell’influenza è molto intensa, superiore alla pandemia della stagione 2009-10, e paragonabile solamente al 2004-05.

Walter Ricciardi, presidente Istituto Superiore di Sanità, conferma che la diffusione dell’influenza in quest’anno corrente è superiore a quanto era invece atteso. Le cause fondamentali sarebbero due. Il primo, molto preoccupante, è che le coperture vaccinali sono state poche nelle persone anziane, tra gli operatori sanitari. In generale, negli Italiani. Quindi, pochi i vaccinati, tanti i contagiati. Il secondo motivo è che circa il 60 per cento dei vaccini somministrati era trivalente e copriva tre ceppi, due di tipo A e uno di tipo B. Si trattano della nuova variante dell’H1N nota come Michigan, la variante Hong Kong per l’H3N2 e il ceppo Brisbane. Il vaccino quadrivalente, che dà protezione anche contro un quarto ceppo, invece è stato somministrato solo nel 40 per cento dei casi. L’influenza della stagione 2017-2018 è più eclatante del solito anche in quanto stanno prevalendo virus abbastanza nuovi e con una migliore capacità di diffusione. Si trattano dello Yamagata del ceppo B e anche il Michigan del ceppo A.

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