Intelligenza artificiale, l’esperimento Google: macchine vs umani a poker
Intelligenza artificiale, l’esperimento Google: macchine vs umani a poker
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Intelligenza artificiale, l’esperimento Google: macchine vs umani a poker

intelligenza artificiale

Chi vince a poker fra intelligenza artificiale e intelligenza umana? Un esperimento di Google ha dato la risposta: le macchine sono imbattibili.

In futuro le macchine prenderanno il sopravvento sugli esseri umani, come negli scenari peggiori dei film di fantascienza più cupi? Chi si occupa di intelligenza artificiale garantisce di no, asserendo con sicurezza che mai sarà possibile replicare la complessità della mente umana. Sono tutti algoritmi, dicono, niente più che schemi matematici e logici trasferiti in un contesto tecnologico.

Un recente esperimento è riuscito a insinuare qualche dubbio, però. Si tratta di un calcolatore della Carnegie Mellon University che, istruito in modo opportuno, è stato in grado di sconfiggere quattro campioni di poker. La prova è stata organizzata dalla divisione Artificial Intelligence di Google e ha dimostrato qualcosa che non tutti si aspettavano. Le macchine sono in grado di bluffare, imparano l’arte dell’inganno dagli esseri umani e la usano – in modo più proficuo – proprio contro di loro.

L’intelligenza artificiale e la teoria dei giochi

Ciò che è emerso è che anche le macchine assumono comportamenti della tipologia che si regola viene descritta nell’ambito della cosiddetta teoria dei giochi.

Semplificando, si tratta di tutte quelle situazioni in cui si deve scegliere se avere un comportamento collaborativo oppure egoistico quando ci si confronta con altri in uno scenario di competizione (come i giochi). L’esempio tipico è il dilemma del prigioniero: due uomini sono prigionieri e hanno la possibilità di tradirsi a vicenda in cambio di un premio, ben sapendo però che, se entrambi operano questa scelta, rimarranno prigionieri.

Le macchine sanno valutare e scegliere meglio

Dall’esperimento di Google è risultato che l’intelligenza artificiale è in grado di analizzare il contesto e stabilire il comportamento da assumere, rivelandosi sorprendentemente simile agli esseri umani. Al punto da riuscire a sconfiggere dei campioni di poker. Le macchine, in sostanza, riescono a capre se, in base al contesto, sia più conveniente assumere un comportamento collaborativo oppure uno egoistico, proprio come gli esseri umani. La sorpresa – sorpresa fino ad un certo punto – è che scelgono meglio, alla lunga, rispetto agli esseri umani.

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