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Intercettazioni, Piantedosi: "Il Governo non intende cambiare"

Piantedosi parla del problema delle intercettazioni

Secondo Piantedosi "ll governo non intende toccare il sistema delle intercettazioni o rivederlo depotenziando gli strumenti di indagine"

Ospite di Piazzapulita Matteo Piantedosi commenta le dichiarazioni di Carlo Nordio sulle intercettazioni: “La discussione è sugli abusi” afferma  il ministro dell’Interno

Nordio: “Agire su abusi e errori intercettazioni” 

Le dichiarazioni rese alla Camera del ministro della Giustizia Carlo Nordio nell’ambito della relazione sullo stato della giustizia hanno suscitato malumori e polemiche, in un periodo estremamente teso dove si affronta il tema delle intercettazioni dopo l’arresto di  Matteo Messina Denaro.

Nordio ha ricordato gli “errori giudiziari” di cui sono stati vittima due comandanti dei Ros, i generali Mori e Ganzer assicurando che non saranno toccate dalla riforma le intercettazioni di mafia e terrorismo –  anche quelle dei reati satelliti – ma sottolineando la necessità di agire radicalmente “sugli abusi e gli errori delle intercettazioni”. 

“Parlamento non deve essere supino”

Quanto alle opinioni negative espresse da alcuni procuratori il ministro ha affermato che “L’Italia però non è fatta di pubblici ministeri e questo Parlamento non deve essere supino e acquiescente a quelle che sono le associazioni dei pm”.

Piantedosi: “Intercettazioni sono importanti”

Ospite anche della trasmissione Piazzapulita su La7, il ministro dell’Interno Piantedosi  è stato invitato a commentare le dichiarazioni del ministro della Giustizia. “Le intercettazioni sono importanti sicuramente per i reati di terrorismo e di mafia e per tutto ciò che può portare ad indagini su reati importanti.

Io non credo che Nordio abbia mai messo in discussione questo principio, al di là poi di affermazioni che si prendono in contesti diversi. Porto la testimonianza presa in Consiglio dei Ministri o in altri contesti : il governo non intende toccare il sistema delle intercettazioni o rivederlo depotenziando gli strumenti di indagine, men che meno su mafia e terrorismo. La discussione lanciata dal ministro della Giustizia” – prosegue Piantedosi  – “e credo che su questo siamo tutti d’accordo, è sull’abuso che si è fatto talvolta delle intercettazioni”.