Interrogazione dell'on. Delfino (Udc) sull'aeroporto di Cuneo-Levaldigi - Notizie.it
Interrogazione dell’on. Delfino (Udc) sull’aeroporto di Cuneo-Levaldigi
Politica

Interrogazione dell’on. Delfino (Udc) sull’aeroporto di Cuneo-Levaldigi

L’on. Teresio Delfino ha presentato un’interrogazione parlamentare sul destino dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi. Il testo dell’interrogazione è in dettaglio:
“Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
– Per sapere – premesso che:
da notizie assunte presso l’Enac, in merito alle gestioni aeroportuali, risulterebbe che per 17 aeroporti nazionali non è stato ancora perfezionato il procedimento di affidamento della gestione totale;
da tempo per gli aeroporti di Cuneo, Perugia, Ancona, Parma, Rimini, Brescia e Treviso, le convenzioni di affidamento della gestione totale sono state sottoscritte e trasmesse al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che avrebbe adottato i relativi decreti e già da mesi li avrebbe inviati al Ministero dell’economia e delle finanze per l’acquisizione della controfirma;
ad oggi, le procedure per la formalizzazione delle concessioni risultano ancora bloccate presso il Ministero dell’economia e delle finanze, costituendo tale situazione un reale ostacolo per la stabilizzazione delle realtà gestionali nonché per il pieno e costante sviluppo degli scali, fortemente condizionato da questo elemento di precarietà;
la riscontrata complessità dell’iter decisionale dell’affidamento della gestione aeroportuale e le relative lungaggini stanno incidendo negativamente sulle potenzialità di privatizzazione, in quanto direttamente connessa alla durata della concessione, alle tariffe praticabili e all’invarianza nel medio periodo del quadro regolamentare;
il Ministero dell’economia e delle finanze avrebbe richiesto la predisposizione di linee guida interministeriali che chiariscano il perimetro operativo del ricorso alla deroga dal divieto previsto dal decreto-legge n.

78 del 2010 e articolo 6, comma 19 al fine di specificare in che modo la stipula di convenzione, contratti di servizio e di programma tra le società di gestione aeroportuali e gli enti locali possa essere assentita solo a determinate condizioni;
al riguardo risulterebbe che il 29 luglio 2011 sarebbe stata trasmessa una bozza di linee guida, inviata poi al gabinetto e all’ufficio legislativo del Ministero dell’infrastrutture e dei trasporti, nella quale viene sottolineata l’opportunità del riferimento effettuato dall’Enac alla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato;
ad oggi, però, non risulterebbe ancora definito sull’argomento alcuna proposta;
un ulteriore elemento per il completamento dei procedimenti di affidamento delle «gestioni totali» è costituito dalla nuova scadenza stabilita dal decreto-legge del 29 dicembre 2011 n. 216 al 30 giugno 2012, scadenza che è stata di anno in anno prorogata a decorrere dal 2005 sempre fino al 31 dicembre 2011;
nell’ambito del provvedimento di revisione del codice della navigazione era stato fissato un termine entro il quale avrebbero dovuto essere concluse le istruttorie di affidamento della gestione totale, decorso il quale le società interessate avrebbero potuto chiedere la nomina di un commissario ad acta per il relativo rilascio;
tale scadenza conferma, dunque, che il settore è interessato da previsioni normative, comprese quelle di finanza pubblica direttamente applicabili ai soci pubblici, che non ne facilitano il ruolo e la relativa funzione, e che alimentano invece lo stato di incertezza in cui versano le società di gestione;
alla luce di quanto premesso, risulta prioritario intervenire sulla complessità dell’iter decisionale che riguarda l’affidamento della gestione aeroportuale e sul conseguente regime di incameramento e aggiornamento dei diritti aeroportuali, che incidono in modo significativo sia sulla stabilizzazione delle realtà gestionali sia sulle potenzialità di privatizzazioni -:
quali iniziative di competenza i Ministri interrogati intendano intraprendere per la definitiva approvazione dei decreti di affidamento della gestione totale ancora sospesi eliminando così questo grave elemento di precarietà che di fatto impedisce sia la stabilizzazione delle realtà gestionali sia il pieno sviluppo degli scali (3-02078)”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche