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Intervista ad Amit Arieli. Il klezmer a Bologna

Amit Arieli, clarinettista ed esponente di punta della musica Klezmer, sarà a Bologna il 21 luglio. Una breve intervista.

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Amit Arieli, clarinettista ed esponente di punta della musica Klezmer, sarà a Bologna il 21 luglio in uno degli appuntamenti del Meb 2010, organizzato dal Museo Ebraico di Bologna. Per l’occasione, Arieli ha concesso a Bologna Magazine un’intervista in cui racconta la sua esperienza musicale intimamente legata alle tradizioni ebraiche.

Fin da bambino ero estremamente affascinato dal mondo ebraico est europeo che decenni prima era stato completamente distrutto con la Shoà. Così mi legai profondamente ai miei nonni paterni che, nati e cresciuti a Vilna – anche conosciuta col nome “Gerusalemme di Lituania” – erano scampati alla barbarie nazista e rappresentavano per me il legame con quel mondo che non avrei mai potuto vedere”.

Il klezmer è stato per Arieli il punto di partenza che, insieme agli studi classici, ha contribuito alla sua formazione. Decisivo è stato l’incontro con Giora Feidman che gli ha insegnato ad imitare con il clarinetto la voce umana e quella dello Shofar, il più antico strumento musicale ebraico, un corno d’ariete capace di rievocare le atmosfere bibliche.

Qualche anno fa sperimentai l’uso dello Shofar in uno dei miei spettacoli musicali; l’impatto sul pubblico fu fortissimo. Da allora l’ho riproposto sempre più spesso e gli spettatori (in particolare i non ebrei che non conoscono lo shofar) rimangono a bocca aperta al suono e alla vista di questo strumento di altri tempi e luoghi”.

Nel 1995 conosce Enrico Fink della comunità Comunità Ebraica di Firenze e sperimenta il Progetto Lokshen. “Lokshen in yiddish significa spaghetti ed era il nome con cui gli ebrei del Lower East Side di Manhattan chiamavano i loro vicini italiani di Little Italy nella New York dei primi del ‘900. “Con i Lokshen (Enrico Fink, Alessandro Francolini, Stefano Bartolini) ho condiviso anni di intenso lavoro culminati con l’uscita del CD “Lokshen-Patrilineare”.

Arieli ha ricevuto molti consensi con i New Old Klezmer Band, non solo una band, ma un’autentica esperienza di vita che lo ha portato sui palchi di teatri e Festival, senza disdegnare le piazze e persino le feste di matrimonio. In Italia Arieli è ricordato anche per la collaborazione con Antonella Ruggiero, con la quale si è esibito anche nella sinagoga di Berlino.“ Raramente si incontra un’artista del calibro e dell’umiltà di Antonella; si è subito creato un feeling. Suonare con lei è sempre emozionante; ogni interpretazione è diversa dalle precedenti”.

A Bologna si esibirà con i Keshet Klezmer, una formazione nata da un’idea del regista Gianmarco D’Agostino autore di un lungometraggio che partendo dalla musica racconterà in modo insolito la tragedia delle vittime del nazifascismo. Dopo il concerto del 21 luglio, Arieli sarà a Bologna il 5 settembre con il Peace Ensemble per la Giornata Europea della Cultura Ebraica.

Luigia Bencivenga

mercoledì 21 luglio – concerto ore 21.30 ingresso libero

KESHET KLEZMER ENSEMBLE

Amit Arieli, clarinetto, shofar

Alberto Becucci, fisarmonica

Brian Bender, trombone

Dayana Gnarra, voce e darbuka

Matteo Parlanti, percussioni

http://www.museoebraicobo.it


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