Intervista a Lorenzo Bartolini: dal poetry slam a "Senti cosa ho scritto"
Intervista a Lorenzo Bartolini: dal poetry slam a “Senti cosa ho scritto”
Cultura

Intervista a Lorenzo Bartolini: dal poetry slam a “Senti cosa ho scritto”

lorenzo bartolini

Notizie.it intervista Lorenzo Bartolini che ha appena pubblicato il libro di poesie "Senti cosa ho scritto". L'artista ci svela anche cosa sia il poetry slam

Lorenzo Bartolini è un artista poliedrico: poeta e cantattore scrive canzoni, monologhi e poesie. Dal 2004 è parte attiva di “Formazione Minima” un duo di teatro-canzone. Bartolini scrive poesie e le recita in tutto il mondo: alcune delle sue composizioni sono parte integrante del programma di studi della Duke University (USA). L’artista romagnolo è anche uno youtuber con il canale “Espresso Poesia“.

Noi di Notizie.it abbiamo intervistato Lorenzo che ci ha raccontato come è nato il suo ultimo progetto, il libro di poesie “Senti cosa ho scritto“. Il poeta ci ha anche spiegato cosa sia il poetry slam e come si fa ad essere un artista di successo ai giorni nostri.

Intervista a Lorenzo Bartolini

Lorenzo, come ci si sente ad aver appena pubblicato “Senti cosa ho scritto”?

“Fino a due anni fa non avrei mai pensato di pubblicare un libro di poesie. Io compongo essenzialmente per poterle recitare più che per vederle stampate.

Al momento sono molto felice”.

Le poesie del libro di dividono in componimenti lunghi, brevi e disegni. Come mai questa scelta?

“Il libro parte con poesie lunghe e pian piano va esaurendosi: la prima sezione è quella degli scritti corposi, la seconda è quella dei versi brevi e il volume si conclude con gli haiku, i componimenti giapponesi di 17 sillabe e tre versi. Ho un’ossessione per la brevità. La mia idea era quella di arrivare in fondo al libro e trovare il silenzio per instaurare un rapporto con il lettore in cui non serve più parlare ma basta solo guardarsi negli occhi”.

Musicista, cantattore e ora anche poeta: cosa vuoi fare da grande?

“Fortunatamente non suono ma canto e recito. Non lo so ancora cosa voglio fare da grande, di sicuro voglio relazionarmi con gli altri. Quale sia la forma d’arte più affine a me ancora non la so: la parola è sicuramente la parte fondamentale della mia arte.

La poesia è un mezzo per stare con gli altri e per gli altri: io scrivo per arrivare al pubblico. E il libro “Senti cosa ho scritto” è proprio questo: la poesia è fatta per essere recitata al pubblico”.

I locali organizzano sempre più spesso sessioni di poetry slam: la poesia non è più quindi la materia noiosa che si insegnava a scuola?

“C’è una trasformazione in atto. La poesia è nata per questo inizialmente: per essere recitata. Solo che con il passare del tempo era finita sempre di più solo dentro i libri di scuola. Adesso sta ricominciando a sgomitare e vuole uscire di nuovo allo scoperto: la gente ne ha bisogno. Il poetry slam è un modo per far arrivare la poesia tra la gente con la scusa di una gara tra cinque, sei poeti. Chi vince è sempre la poesia. Chi fa poetry slam è contento se chi lo vota tra il pubblico non ha mai letto una poesia perchè vuol dire che lo hai colpito con la tua opera”.

Per sapere cosa ci ha raccontato Lorenzo Bartolini e per sentire alcune delle sue poesie recitate dallo stesso poeta, clicca sul video qui sotto.

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