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Intossicazione da monossido di carbonio: una famiglia di bollate finisce in ospedale

Nuovo caso di intossicazione da monossido di carbonio: a finire in ospedale una intera famigliola di Bollate, comune dell'hinterland milanese.

intossicazione da monossido di carbonio

Ennesimo caso di intossicazione da monossido di carbonio. A finire in ospedale con un forte principio di intossicazione da gas è questa volta una famigliola. Siamo a Bollate, nell’hinterland milanese. La famigliola, composta dai due genitori e dai figli di 5 e 7 anni sarebbe stata ricoverata d’emergenza all’ospedale metropolitano Niguarda.

Le procedure mediche previste per i casi di intossicazione sono i trattamenti col la camera iperbarica.

Al momento la famiglia è in prognosi riservata e non si conoscono le condizioni dei quattro componenti. Al momento dell’accaduto i 4 si trovavano nel loro appartamento di Bollate, in via R. Sanzio. Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori l’intossicazione potrebbe essere stato il frutto di una malfunzionamento della caldaia, la quale avrebbe rilasciato grosse quantità di gas.

Ipotesi avvallata anche dagli uomini dei Vigili del Fuoco. Assieme ai Vigili alle indagini partecipano anche gli uomini del nucleo dei carabinieri della stazione locale, sezione N.B.C.R. (nucleo biologico, chimico e batteriologico). La collaborazione è indirizzata a ricostruire la dinamica degli eventi che ha portato la famigliola in ospedale.

L’intossicazione da monossido di carbonio

La famigliola di Bollate è scampata per un pelo alla tragedia: i soccorritori, nella giornata di ieri, sono arrivati in tempo.

Fortunatamente. Infatti, nella maggior parte dei casi, l’intossicazione da monossido di carbonio non lascia scampo alcuno. Un nemico infido: infatti il gas è perfettamente inodore e incolore. Non è dunque percepibile nell’immediato. Spesso le vittime che si rendono conto che qualcosa non va, non riescono a reagire, stordite dal gran numero di disturbi che l’intossicazione provoca. I segnali che indicano l’intossicazione possono essere vari, a seconda dei livelli di gas inalato.

Una intossicazione leggera provoca mal di testa e nausea. Valori più elevati invece provocano, vertigini, astenia, dolore toracico, dispnea da sforzo (alterazione del ritmo respiratorio), debolezza e sonnolenza.

La la sua pericolosità, il monossido di carbonio è stato ribattezzato dalle cronache nostrane come morte bianca. Un simile appellativo è stato scelto per la sua azione silenziosa e difficile da riconoscere. I nostri sensi non sono in grado, come già detto, di percepire la presenza di questo gas, invisibile e inodore. Spesso il numero più alto di vittime si registra tra gli anziani, con picchi di casi nei periodi invernali, ma non mancano casi tra i meno anziani. Anche intere famiglie sono state travolte da queste silenziose morti. Solitamente i casi di morte sono dovuti a sistemi di riscaldamento obsoleti e ai relativi guasti e malfunzionamenti. Questi episodi possono sfociare anche in casi di incendi dei locali abitativi.

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