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I libri più romantici di Irène Némirovsky
Cultura

I libri più romantici di Irène Némirovsky

Irène Némirovsky, scrittrice ebrea di nazionalità ucraina, figlia di un ricco banchiere ebreo, venne allevata da un Tata francese, perchè com’era abitudine per quei tempi, i genitori non avevano molti contatti con i propri figli. Intelligente e attenta parlò correttamente 7 lingue. Nel 1923 scrisse il suo primo romanzo in lingua francese “Un enfant prodige” e nel 1926 il suo primo racconto. Nel 1929 pubblicò il racconto David Golder che la affermò con succeso di pubblico e critica. Morì a soli 39 anni ad Auschwitz dove fu deportata nel 1942.

Le figlie, scampate alle deportazioni conservarono una valigia che conteneva i documenti della madre, e al cui interno scoprirono una delle sue opere inconpiute; due racconti da cui è stato tratto “Suite Francese” la cui trasposizione cinematografica è in uscita in questi giorni nelle sale cinematografiche.

Scrittrice diretta, controversa e disincantata, accusata spesso di antisemitismo per le descrizioni odiose e repellenti dei protagonisti ebrei, dei suoi libri, tanto quanto fu poi accusata e deportata per la sua appartenenza alla religione ebraica.

Ha saputo descrivere con chiarezza, in modo brillante e crudele la vita, condizionata dalla sua infanzia solitaria, dal rapporto ambiguo e senza amore con la madre e dalla persecuzione religiosa.

Nei suoi racconti tormentati, che raccontano la guerra e le persecuzioni naziste, ha saputo tratteggiare mirabilmente le persone e le loro emozioni, la paura e l’amore.

E d’amore parlano i libri che vi consiglio:

I cani e i lupi: La storia di Ada e Harry, che si incontrano per la prima volta da bambini: lei, povera ebrea, capisce che lo amerà per sempre, lui ricco e ben vestito, ne sarà allo stesso tempo inorridito e attratto. Da giovani adulti si ritroveranno nella Parigi degli anni 30, sullo sfondo della guerra incombente in Europa, e vivranno la loro passione.

Suite francese :Prima di essere arrestata e deportata, Irène Némirovsky, scrisse i primi due romanzi di quello che sarebbe dovuto diventare un racconto di cinque capitoli, e avrebbe dovuto narrare il destino della la Francia, sotto l’occupazione nazista: Tempesta in giugno, che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell’arrivo dei tedeschi, e Dolce, che racconta la passione bruciante e soffocata, che lega una “sposa di guerra” ad un ufficiale tedesco.

Dopo 60 anni è stato pubblicato Suite Francese il volume che li riunisce.

Due : “Chi meglio della signora Némirovsky, e con un’arma più affilata, ha saputo scrutare l’anima passionale della gioventù del 1920, quel suo frenetico impulso a vivere, quel desiderio ardente e sensuale di bruciarsi nel piacere?” scrisse, all’uscita di questo libro, il critico Pierre Loewel.

Ambientato nell’immediato dopoguerra, racconta l’amore tra i giovani che scampati alla deportazione vogliono vivere la passione, goderne, senza pensare al domani. Ma anche per loro la paura dell’ombra, del passaggio dall’amore giovanile e passionale, alla quiete del matrimonio sarà il filo conduttore del romanzo: “Come avviene, nel matrimonio, il passaggio dall’amore all’amicizia? Quando si smette di tormentarsi a vicenda e si comincia finalmente a volersi bene?

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