×

Irene, ultimi aggiornamenti dagli impianti nucleari

Il passaggio di Irene non ha causato grandi conseguenze ai 14 reattori nucleari tra il Maryland ed il New Hampshire. I tecnici e gli esperti della Nuclear Regulation Commission (NRC) non hanno rilevato danni di notevole entità. Vengono segnalate la chiusura di alcuni reattori, prevista peraltro dalle normative NRC in caso di venti di velocità superiore ai 120 km l’ora.

Ricordiamo che lungo la costa est tre milioni di persone sono rimaste senza corrente elettrica e che altri stop all’erogazione del servizio sono previsti man mani che l’uragano procede verso nord est alla velocità di 25 miglia (poco meno di 40 chilometri) l’ora.

Secondo un rapporto pubblicato dall’ANS Nuclearcafe, l’Unità 1 del’impianto di Calvert Cliff (Maryland) della Constellation Energy Nuclear Group (CNEG) è stato chiuso in modo automatico dal sistema a seguito della caduta di una lastra di alluminnio dalle pareti esterne di uno dei palazzi della centrale.

La lastra ha colpito uno dei trasformatori, causando l’entrata in funzione della procedura automatica di chiusura del reattore, come previsto dalle istruzione dell’NRC. Non vengono riportate conseguenze per il personale addetto all’impianto o pericoli per l’area circostante. L’evento è stato classificato al gradino più basso dei quattro che compongono la scala di pericolosità di questi eventi della NRC.

La centrale di Oyster Creek, nel New Jersey, della Exelon Corp è stata posta offline alle 17, ora locale, di sabato. Inizialmente l’impianto era stato posto al 30% di poteza nell’ambito di una procedura di chiusura totale lanciato quando le prev isioni dei meteorologi hanno segnalato l’avvicinarsi di vento ad oltre 75 chilometri orari di velocità.

In casi del genere, le istruzioni dell’NRC prevedono che un impianto venga chiuso, e la procedura di messa offline richiede una dozzina di ore.

Dominion Resources Inc e Progress Energy stanno riducendo la potenza dei rispettivi iimpianti di Millstone (Connecticut) e Brunswick (North Carolina).

Uno degli impianti più controversi in questo ultimo periodo, Indian Point (New York) non è al momento interessato dall’uragano Irene. Entergy, la società che lo gestisce, sta comunque tenendo controllata la situazione in collaborazione con i tecnici dell’NRC e della FEMA.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Leggi anche