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Isis, primo raid nello Yemen degli Usa: 'Decine di miliziani morti'

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Deciso raid firmato Usa contro l'Isis in Yemen. Sono stati rasi al suolo ben due campi di addestramento dello Stato Islamico, provocando decine di morti.

Due campi di addestramento bombardati e distrutti, decine di morti.

Questo è il bilancio del primo raid firmato Usa contro l’Isis, nello Yemen. A darci questa notizia di poco fa, è il Pentagono stesso. I raid hanno “minato i tentativi dell’organizzazione di addestrare nuovi combattenti”, dichiara un comunicato. Secondo le fonti della Cnn, nei due campi colpiti erano presenti almeno 50 miliziani dell’autodichiarato Stato Islamico.

Attacco Usa

I caccia americani hanno condotto un raid su due campi di addestramento dell’Isis situati nello Yemen.

L’attacco ha provocato l’annientamento di decine di militanti. A diffondere la notizia è stato il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, secondo cui i jihadisti usavano quei campi per addestrare militanti a condurre attacchi terroristici utilizzando fucili AK-47, mitragliatrici e lanciagranate.

Luogo dei raid

I campi di addestramento colpiti dai raid Usa sono situati nella regione a sudest della capitale Sanaa, dove nel gennaio scorso era stato condotto il primo raid aereo dell’amministrazione di Donald Trump.

E pochi giorni dopo, un militare delle forze speciali americane, William Ryan Owens, era rimasto ucciso in uno scontro a fuoco nella stessa area geografica.

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Comunicato Pentagono

Nel comunicato viene sottolineato che lo Stato islamico ha utilizzato aree fuori dal controllo delle autorità per “complottare, dirigere, istigare e finanziare attacchi contro l’America ed i suoi alleati nel mondo”.

Secondo fonti della Cnn, nei due campi colpiti si stima vi fossero come minimo 50 miliziani dell’Isis. Nel comunicato del dipartimento della Difesa si legge che:”Le forze Usa hanno ucciso dozzine di membri dell’Isis in un attacco su due campi di addestramento, il 16 ottobre, nel governatorato di Al Bayda, nello Yemen, interrompendo i tentativi dell’organizzazione di addestrare nuovi combattenti”.

Aqpa

I droni americani colpiscono regolarmente i terroristi di al Qaeda nella penisola arabica Aqpa, che hanno rafforzato la loro influenza grazie al caos causato dalla guerra civile in corso nel paese da più di due anni.

Gli Stati Uniti, che considerano Aqpa come il più pericoloso dei rami di al Qaeda, hanno intensificato gli attacchi contro i suoi membri dall’arrivo di Trump alla presidenza.

Civili

Si tratta di un’azione decisa degli Usa contro l‘Isis, che, stando alla dichiarazione del Pentagono, risulta essere gravemente colpito. Quindi, dalla parte americana vi è un certo grado di soddisfazione per la riuscita dell’operazione contro lo Stato Islamico. Una delle cose più positive, forse la cosa più positiva in assoluto, è senza dubbio il fatto che non è stato colpito un centro di civili, che troppo spesso hanno pagato e pagano colpe non loro, e si vedono costretti a migrare, creando un circuito coinvolge direttamente anche l’occidente. Un occidente che non sembra preparato a reagire a questa difficile crisi. Ma deve farlo al più presto.