Isis, il segreto di Raqqa: lasciati fuggire i terroristi
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Isis, il segreto di Raqqa: lasciati fuggire i terroristi

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Una recente inchiesta effettuata dalla Bbc ha rivelato lo sporco segreto di Raqqa. Terroristi dell'Isis, infatti, sono stati lasciati fuggire.

Una recente inchiesta effettuata dalla Bbc ha rivelato lo sporco segreto di Raqqa. Terroristi dell’Isis, infatti, sono stati lasciati fuggire indisturbati. L’accordo per l’evacuazione di centinaia di combattenti dello Stato Islamico con le loro famiglie aveva gettato un’ombra sulla vittoria a Raqqa delle Forze Democratiche Siriane, guidate dai guerriglieri curdi dello Ypg. E adesso questa ricerca ha rivelato nuovi e inquietanti dettagli di tale intesa.

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L’accordo per l’evacuazione di centinaia di combattenti dell’Isis con le loro famiglie aveva gettato un’ombra nella vittoria ottenuta a Raqqa da parte delle Forze Democratiche Siriane (Sdf), guidate dai guerriglieri curdi dello Ypg. E adesso una inchiesta svolta dalla Bbc ha rivelato nuovi e inquietanti dettagli sull’intesa che ha consentito di accelerare la caduta della capitale del Califfato in Siria. Una caduta avvenuta un mese fa, ma che è riuscita a mettere in salvo almeno duecentocinquanta combattenti. Compresi anche decine di stranieri, pure europei.

I terroristi sono stati infatti portati negli ultimi territori ancora in possesso dello Stato Islamico, nella provincia di Deir ez-Zour.

Da quel luogo alcuni hanno imboccato le vie dei trafficanti di esseri umani fra la Siria e la Turchia. L’accordo doveva rimanere, almeno per quanto riguarda i dettagli, qualcosa di segreto. Ma già nello scorso mese di ottobre erano cominciate a circolare delle immagini di pullman verdi, che di solito vengono usati per l’evacuazione di combattenti islamisti in Siria, nella periferia di Raqqa.

Alcuni video ripresi dai cellulari avevano anche mostrato parti del convoglio che usciva dalla città, con i combattenti in piedi con le loro armi sui cassoni del camion che li trasportavano. A questa trattativa tra i capi dell’Isis e delle Sdf avevano assistito anche i rappresentati della Coalizione a guida americana, che avevano addestrato e armato i guerriglieri curdi e i loro alleati. Secondo quanto rivelato dalla Bbc, i curdi avevano promesso migliaia di dollari ai vari autisti dei pullman e dei camion, con l’obiettivo di mantenere il segreto.

In realtà, i conducenti dei mezzi non sono mai stati pagati. E adesso hanno deciso di raccontare tutto all’inviato dell’emittente britannica, Quentin Sommerville.

Foreign Fighters

Il convoglio era composto in tutto da quarantacinque camion, tredici pullman e un centinaio di veicoli dell’Isis. Ha trasportato un totale di almeno duecentocinquanta combattenti jihadisti. La maggior parte con le loro armi, persino con cinture esplosive. Non solo i combattenti, ma anche circa tremilacinquecento familiari. Agli autisti non era stato anticipato nè le dimensioni dell’evacuazione nè il fatto che sarebbero dovuti entrare nella città da soli e senza scorta.

Invece di un lavoro di poche ore, i conducenti si sono imbarcati in una sorta di odissea durata tre giorni, verso Sud e la zona di Al-Bukamal, al confine fra Siria e Iraq. Ad un certo punto, gli aerei della coalizione hanno cominciato a volare basso e a sganciare bombe illuminanti. A bordo dei mezzi c’erano anche diversi combattenti stranieri, anche francesi.

Alcuni si sono mischiati al flusso di profughi che da Al-Bukamal e da tutta la provincia di Deir ez-Zour risale l’Eufrate fino alla zona di Raqqa per rifugiarsi nei campi. Per poi tentare di passare in Turchia con i trafficanti di uomini.

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