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Isola dei Famosi 5: la rinascita dei vip a caccia di neo-popolarità

Reality Highlights è la striscia riepilogativa sui reality on air,
da discutere assieme in chiave ironica e critica.
Schede, aggiornamenti e curiosità sulle vite più spiate d’Italia
LA RINASCITA DEI FAMOSI
Francesco Coco (RISORTO)

E’ il testimone lampante della teoria critica di Gianluca Nicoletti che, durante la prima puntata, ha definito la nuova Isola una mutazione genetica in cui i vip risorgono e i non famosi nascono per la prima volta. Nel caso di un ex-calciatore dell’ultima ora, il riciclo nel reality è il primo passo obbligato per diventare più credibile al cinema. Peccato che il Coco tutto party e rissa inclusa renda di più sulle riviste di gossip che come buon selvaggio a dietà di mondanità. Dategli un Mojito e ci darà soddisfazioni.

Alessandro Cecchi Paone (MORTO E SEPOLTO CON LE SUE STESSE MANI)

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… ragioni. Pensava di partecipare a Giochi senza frontiere e invece è costretto a farsi prestare i vestiti da Cristiano Malgioglio. La sua etica professionale gli impone di non ordire complotti, peccato che snobbare il meccanismo delle nomination sia la peggior sfida intentata a una produzione Roba da minimizzare, puritanismi a parte, le bestemmie di Ceccherini, salvo contare fino a 10 e dargliela vinta. Perché se se ne va Paone il giornalismo della levatura di Maria Giovanna Maglie, a metà tra il disprezzo del trash e il suo compiacimento, non ha più alibi per restare a guardare (e recensire).

Debora Caprioglio (REVIVALIZZATA)

Non si è capito se vuole rimettersi sulla via di Tinto Brass o su quella di Buona Domenica. I suoi sorrisi ammiccanti è come se dicessero al pubblico: “Sono ancora io quella di Paprika”, ma poi la puzza sotto al naso prende il sopravvento e capisci che se non si spoglia più come una volta potremmo farne benissimo a meno.

Miriana Trevisan (RICICLATA SUO MALGRADO)

In confronto, quando girava la Ruota era logorroica e quando cantava (in playback) a Non è la Rai ci metteva del suo.

L’hanno definita la musa dell’adolescenza e ora vorrebbe ambire a un film sulla crisi dei trentenni (disoccupati come lei). Peccato che la mancanza di personalità non la aiuti e il confronto con le ex-colleghe (a loro volta naufraghe) Alessia Merz e Antonella Elia, per ora, la veda al tappeto ancor prima di cominciare.
Ma la Ventura sa quando arriverà il suo momento: l’ingresso in studio dell’ex-marito Pago, da cui era separata già dai tempi di Music Farm (ma allora Miriana si definiva una riservata che i panni sporchi li lava in famiglia) e che potrebbe essere l’unico suo motivo di ribalta.

Cristiano Malgioglio (RINATO)

Senza cerone, più che virile, è molto – fantozzianamente – umano. Così eccentricamente normale da trascinare tutti con la sua goffaggine da anatroccolo spaurito.

E’ come se il trash-spettatore, in ogni istante, si immaginasse già il suo siparietto successivo e riconoscesse di aspettare questi momenti da sempre.

Manuela Villa (IN ATTESA DI RESTAURO)

E’ così dimessa e abbruttita per libera scelta da rasentare l’emblema dell’autolesionismo. Non solo è diventata una balena ma leggi la sua frustrazione di vita negli occhi. Non una parola su suo padre, ma nemmeno una sulla sua identità personale. Finché non raggiungerà il suo scopo, quello di perdere peso e relativi complessi, sarà difficile vederla libera e felice come Lisa Fusco.


Lisa Fusco (REPRESSA PER COPIONE)

Un attore dovrebbe recitare seriamente sul set e senza darlo troppo vedere in un reality (perché se no sei costruito e basta). Lei è una via di mezzo tra Katia e Valeria di Scherzi a parte e Sconsolata. Non capisci dove finisce il personaggio e dove inizia la depressa fintamente in pace con se stessa grazie alla ruffiana autoironia. La soubrettina fa ridere il primo minuto, poi ti inizi a chiedere se ci fa o ci fa.

Nicola Canonico (RELITTO ANTE LITTERAM)

Uno che viene mandato in nomination dalla povera gente perché non è così da vip da meritarsi di stare dall’altra parte. Più che sfiga è un’umiliazione in piena regola, per l’anonimo figaccione che si era fatto i suoi conti di alleanze e già giurava di essere in finale. Se il ribaltone del pubblico a casa premiasse la ragazza della porta accanto per sbatterla in faccia (un po’ scimmiesca dopo la depilazione) a Canonico?

Paul Belmondo (REDIVIVO DI RENDITA)

Ok per le origini illustri. Tanto di cappello al pallino per i motori. Ma almeno Claudio Chiappucci era un minimo popolare. E non così repellente in versione primo piano. Fategli fare la controfigura di Malgioglio o il suo supporter per le prove fisiche, ma non riprendetelo troppo da vicino prima che lui stesso vi citi per lesione all’immagine.

Debora Salvalaggio (RELEGATA IN PANCHINA)

Di bella è bella. E se è timida meglio ancora. Ma ha un grosso difetto imperdonabile: è già fidanzata, con un altro calciatore, per giunta con Simone Inzaghi. Una che è nata televisivamente nel pallone con Biscardi poteva dare un senso a quest’Isola solo flirtando con Coco. Ma, chissà, le vie delle corna sono infinite e, se il tradimento calcistico va in porto, dopo Scorie possono trasmettere uno speciale Rai Sport sull’evento.

In arrivo la recensione della prima puntata e il concepimento dei non famosi

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