Israele, "Caccia all'arabo" in un centro commerciale - Notizie.it
Israele, “Caccia all’arabo” in un centro commerciale
Esteri

Israele, “Caccia all’arabo” in un centro commerciale

Un centinaio di ultras del Beitar Gerusalemme, una delle più vecchie squadre di calcio israeliane, hanno invaso il grande centro commerciale di Malha, dedicandosi per quasi un’ora a quello che sembra essere il loro secondo sport preferito: la caccia al palestinese.

Al grido di “morte agli arabi” hanno aggredito donne, insultato i dipendenti del supermercato, rovesciato tavoli e sedie e cercanto di impossessarsi di coltelli e bastoni.

La sorveglianza interna ha potuto poco, dicono i responsabili, perché i tifosi erano troppi. La polizia è arrivata solo 40 minuti dopo la chiamata. Nonostante le riprese filmate, nessuno è stato arrestato. Motivo: nessuno se l’è sentita di sporgere denuncia. “Mai vista una cosa del genere”, dice Gideon Avrahami, il direttore del centro commerciale, costretto a evacuare l’area e a chiudere in anticipo: “E’ stata un’ora di razzismo puro, scioccante e terribile. Il giorno dopo, ho fatto di persona le mie scuse ai nostri lavoratori arabi”.

Il club di Gerusalemme è da sempre il simbolo dell’estrema destra israeliana: per coprire i cori xenofobi della curva durante le partite si deve ricorrere a musica a tutto volume sparata dagli altoparlanti.

Per non irritare gli ultras, la società nei suoi 70 anni di storia non ha mai ingaggiato un calciatore arabo. Perché, tifare Beitar, è qualcosa di più che esultare per qualche gol. Lo scorso giugno, fece scalpore un video pubblicato dal giornale Yedioth Ahronot: si vedevano i piccoli fan della squadra, 6 o 7 anni d’età, saltare e gridare “ammazziamo tutti gli arabi!” e subito dopo, intervistati, si sentivano i loro genitori che spiegavano non trattarsi di razzismo, ma di “vero orgoglio israeliano”.

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