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ITALIA INDISPENSABILE PER SALVARE L’EURO

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L’Italia è il fragile pilastro su cui si regge l’Euro. Lo sanno bene Sarkozy e Merkel. In virtù di tale consapevolezza da parte dell’asse franco-tedesca , Monti ha incassato la piena fiducia dai due paesi. Di questo, tra le altre cose, si è discusso oggi durante il CDM, al termine del quale, Monti ha reso noto che il ministro senza portafoglio Piero Gnudi, oltre alla delega per il Turismo e lo sport, è incaricato anche di curare gli Affari regionali, mentre il ministro Piero Giarda potrà avvalersi del dipartimento per il Programma di governo per operare in tale materia.

Il premier ha poi incontrato il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Oli Rehn. Incontro volto a definire il percorso più celere che porti alla definizione del pacchetto di misure da adottare. Il Presidente del Consiglio ha confermato a Rehn l’impegno necessario per il conseguimento degli obbiettivi stabiliti in sede europea, in particolare, il pareggio di bilanci per l’anno 2013. Obbiattico che il Premier ha intenzione di raggiungere attraverso la reintroduzione dell’Ici, la rivalutazione delle rendite catastali, l’aumento dell’iva e, probabilmente, una mini patrimoniale.

Continua, intanto, l’attacco della Lega al Governo. É Bossi a parlare: “Fa schifo, mi sembra un Governo di improvvisati. Il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad una persona che le montagne le ha viste solo in cartolina“. Il leader del carroccio ha, poi, smentito do aver incontrato Silvio Berlusconi. Quest’ultimo è tornato sull’argomento ribadendo che, le sue dimissioni “sono state motivate dal senso di responsabilita’ e dal senso dello Stato, nell’interesse esclusivo del Paese”.

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