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Italia, Ue lancia allarme disoccupazione

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Non si arresta lo spettro della disoccupazione in Italia.

Le stime dell’Ue sulla crescita nel Belpaese sono peggiorate, con un calo del 1% del Pil del 2013, dovuto a un repentino calo degli investimenti, conseguenza da un lato della stretta creditizia nel settore privato, dall’altro dal calo dei consumi a causa di stipendi sempre più bassi. Secondo le previsioni economiche di Bruxelles solo nel 2014 si avrà una lenta ripresa, dello 0,8% in seguito alla riduzione dell’incertezza.

Il 2013 sarà invece un anno di recessione e il pil non andrà oltre lo -0,3%. E’ stata quindi rivista al ribasso la stima di novembre del +0,1%. Invece il deficit scende a 2,1%, dal 2,9% del 2012, con una previsione di pareggio nel 2013, risultato della piena applicazione in Italia delle misure di consolidamento 2011-2012. E’ invece allarme disoccupazione che, secondo la stime Ue, è aumentata di un altro punto salendo a 11,6% dal 10,6% del 2012.

Nel 2014 potrebbe raggiungere l’11,4%.

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