Italo diventa americana: venduta per 2.5 miliardi di euro
Italo diventa americana: venduta per 2.5 miliardi di euro
Economia

Italo diventa americana: venduta per 2.5 miliardi di euro

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Italo diventa americana, il consiglio di amministrazione ha accettato l'offerta fatta dal Global Infrastructure Partners di 2,5 miliardi di euro.

Italo Ntv è ufficialmente diventata a stelle e strisce. I suoi azionisti, infatti, hanno accettato l’offerta fatta dal fondo statunitense Global Infrastructures Partners, che ammonta a 1,98 miliardi di euro. Inoltre, il fondo si impegna anche a saldare gli oltre 400 milioni di debiti che affliggono Italo Ntv. Il comunicato ufficiale è arrivato poco dopo le ore 23 di mercoledì 7 febbraio. I soci del gruppo ferroviario sono stati indecisi se accettare l’offerta degli americani o proseguire con la quotazione in borsa.

Italo a stelle e strisce

Il gruppo ferroviario Italo Ntv è ufficialmente passato in mano agli americani del fondo Global Infrastructure Partners. La cifra dell’operazione arriva a sfiorare i due miliardi di euro. Inizialmente, la somma offerta era di 80 milioni di euro, ma ieri sera c’è stato il decisivo rilancio. Così, gli azionisti della società ferroviaria Italo (Intesa Sanpaolo, Generali, Montezemolo, Della Valle, l’armatore Punzo, Cattaneo, Isabella Seragnoli, il patron della Brembo Bombassei e il fondo Peninsula) hanno deciso tutti all’unisono di accettare la proposta di quello che è il più grande fondo infrastrutturale del globo.

La decisione finale è giunta alla fine di un consiglio fiume della durata di ben sei ore.

Questa grande offerta valorizza la società oltre 2,45 miliardi di euro, comprendendo gli oltre 400 milioni (quasi 500) di debito. Un multiplo che equivale a venti volte il margine operativo lordo. Luca Cordero di Montezemolo, presidente del gruppo ferroviario, si è detto soddisfatto per aver valorizzato come meglio non si poteva Italo.

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Niente quotazione in borsa

In verità, il fondo statunitense Global Infrastructure Partners aveva fissato come limite per accettare l’offerta alle ore 17 di mercoledì 7 febbraio. A frenare i soci di Italo era il dover scegliere se vendere il gruppo ferroviario, oppure proseguire la quotazione in borsa.

Era infatti previsto un collocamento del 40% del gruppo guidato da Flavio Cattaneo. Per esso era atteso, in questi giorni, il via libera della Consob per la pubblicazione del prospetto informativo. Ai soci di Italo era anche arrivato un report dettagliato sulle banche del consorzio di collocamento. Ossia Imi, Credit Suisse, Barclays e Goldman Sachs. Questo per comprendere quanto avrebbe potuto capitalizzare la società ferroviaria a Piazza Affari. Tuttavia, il fatto che non vi fosse un vero e proprio metro di riferimento europeo per quanto riguarda il trasporto ferroviario, aveva reso più difficile il compito degli analisti. Italo Ntv è la prima società interamente privata ad essere entrata in un contesto che richiede grossi investimenti nell’acquisizione dei convogli.

Futuro

Adesso, c’è di fronte l’avvenire. Un proprietario come il fondo americano Global Infrastructure Partners potrebbe creare una nuova guerra dei prezzi e della qualità del servizio ferroviario. Questo, dall’anno 2012 ad adesso, ha bruciato le tappe diminuendo i prezzi del 40 per cento. Tuttavia, c’è invece da valutare l’impatto sulle maestranze. I dipendenti di Italo da diverse settimane protestano, anche con lo sciopero, per il contratto e il riconoscimento di premi di produzione dati a singhiozzo o solo ad alcune componenti dei lavoratori.

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