×

Iva Zanicchi su Alberto Sordi: “Quella volta in cui lo mandai in bianco”

La nota cantante e conduttrice tv Iva Zanicchi, in un intervento senza filtri, ha raccontato di quella volta mandò in bianco Alberto Sordi.

Iva Zanicchi Alberto Sordi

Sessant’anni di carriera e non sentirli. La nota cantante, conduttrice televisiva ed ex europarlamentare di Forza Italia Iva Zanicchi, ospite di Peter Gomez alla trasmissione “La confessione” in onda sul Nove, ha raccontato alcuni dettagli inediti sulla sua vita come quello in cui mandò persino in bianco il grande Alberto Sordi, tanto che riuscì a scappare quando le propose di trascorrere una notte d’amore nella sua suite. 

Iva Zanicchi Alberto Sordi, “Lui mi volle madrina per la prima di un film”

La Iva nazionale ha raccontato come l’occasione fu una prima di un film che si tenne a Bologna dove lei partecipò come madrina. “Forse l’unico film non proprio centrato di Alberto, un film sul calcio. E fu carinissimo: andammo a cena, era pieno di gente, c’era anche il mio produttore”, ha spiegato la Zanicchi. 

Iva Zanicchi Alberto Sordi, il ritorno in albergo

La nota cantante e conduttrice ha raccontato di aver bevuto forse un po’ troppo da essersi sentita, ad un certo punto, male.

Tornò quindi nella sua suite in albergo, dove poi ricevette una chiamata da Sordi: “‘Iva come stai?’, e io: ‘Bene, bene’. E lui: ‘Se vieni qui, ti faccio vedere la mia collezione di farfalle’. Oserei dire, ma non posso, ‘di uccelli’. Zanicchi sorridendo ha quindi proseguito: “Allora io, ancora ubriaca, ci andai e lui fu carinissimo”. 

Iva Zanicchi Alberto Sordi, il momento in cui per un attimo furono vicini 

Ci fu poi un momento in cui Iva Zanicchi e Alberto Sordi si trovarono ad essere molto, molto vicini: “All’inizio parlammo un po’, poi mi prese, mi buttò sul letto e io dissi: ‘No, dai, Alberto, cosa fai? Non così. Vado un attimo in camera e mi metto comoda’, perché ero ancora in abito da sera. Che vigliacca che sono stata, Alberto perdonami! Io andai in camera, chiamai il mio impresario e utilizzando la scusa di una zia anziana, che ho fatto morire una decina di volte, andai via”.

Alberto Sordi – ha concluso Iva Zanicchi, ha continuato a chiamarla anche negli anni successivi, tanto che non mancava mai di mandarle gli auguri per il suo compleanno: “Non mancò di chiamarmi nemmeno per il mio compleanno, come faceva sempre. Io dentro di me pensavo: ‘Quest’anno non mi chiamerà di sicuro’. Invece mi chiamò, mi fece gli auguri e mi disse: ‘A Zanì, non sai che te’ sei persa’”. 

Contents.media
Ultima ora